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Sanremo è sempre Sanremo

Anche quest’anno è terminato il conto alla rovescia per l’evento più dibattuto dell’anno e no, non sto parlando di San Valentino. Tutta l’Italia è pronta davanti alla televisione, si apre la rassegna canora per eccellenza: torna il Festival di Sanremo. Il Festival della canzone italiana che unisce per un’intera settimana tutta la penisola sotto un unico argomento di discussione. Ci sono quelli per cui “Sanremo è Sanremo”, chi ha cantato con i Pooh e chi si è commosso con Ezio Bosso, ci sono anche quelli che si divertono a demolire il Festival e che lo guardano semplicemente perché per cinque giorni blocca l’intera programmazione e infine ci sono anche loro, quelli a cui non potrebbe interessare di meno.

A qualunque categoria si appartenga, la questione è una sola: ognuno vive Sanremo a modo suo, ma tutti, colti e analfabeti musicali, amanti e critici di ritornelli, sono uguali davanti alla legge della musica. Esatto, tutti noi siamo accomunati da questa legge e così quando una melodia ci entra in testa, capolavoro o canzonetta che sia, ormai è troppo tardi.

Insomma, il Festival di Sanremo è la manifestazione culturale italiana più controversa, seppur la più seguita. È un evento unico nel suo genere. Nessuno lo guarda, ma i suoi ascolti sono sempre da record, scatena polemiche e gossip già un mese prima del suo inizio, smuove accuse di raccomandazioni e di brogli e trasforma tutti in impresari musicali. Che magia.

Fatto sta che quando inizia, il martedì, lo guardiamo quasi tutti, anche se non ci piace ammetterlo. Oppure lo ammettiamo, ma solo per parlarne male.

Io, personalmente, il Festival di Sanremo lo guardo, almeno fino a che riesco a stare sveglia. Mi piacciono le interviste, le sciocchezze mediatiche e perché no, anche le canzoni (non tutte!).

Inoltre ritengo che, oggettivamente, seguire il Festival di Sanremo non sia poi così male. Ogni anno ci offre una sorpresa nuova, ci permette di scommettere con gli amici su quale sarà lo scandalo dell’edizione e ci dà la possibilità di comprendere tutte quelle battute che migliaia di persone pubblicheranno e tutti i commenti che intaseranno i social per settimane.

Ma non solo! Ci concede la rara possibilità di declassare il calcio a favore della musica, partecipando al FantaSanremo, il gioco basato sul Festival che è diventato ormai una vera e propria istituzione. Ogni giocatore ha a disposizione 100 “Baudi” per acquistare cinque degli artisti in gara e sì, se ve lo state chiedendo, la valuta è intitolata proprio a Pippo Baudo, conduttore di ben tredici edizioni del Festival.

Insomma, già che c’è, vale la pena guardarlo!

La conduzione di Amadeus con Fiorello spalla, tanti ospiti, le consuete polemiche, il gossip, la certezza di avere il teatro pieno: il frullatore Sanremo è pronto a partire e il sipario 2022 può finalmente aprirsi.

Cultura
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martedì 31 Gennaio 2023