Chiudi

Un'esperienza su misura

Questo sito utilizza cookie tecnici e, previa acquisizione del consenso, cookie analitici e di profilazione, di prima e di terza parte. La chiusura del banner comporta il permanere delle impostazioni e la continuazione della navigazione in assenza di cookie diversi da quelli tecnici. Il tuo consenso all’uso dei cookie diversi da quelli tecnici è opzionale e revocabile in ogni momento tramite la configurazione delle preferenze cookie. Per avere più informazioni su ciascun tipo di cookie che usiamo, puoi leggere la nostra Cookie Policy.

Cookie utilizzati

Segue l’elenco dei cookie utilizzati dal nostro sito web.

Cookie tecnici necessari

I cookie tecnici necessari non possono essere disattivati in quanto senza questi il sito web non sarebbe in grado di funzionare correttamente. Li usiamo per fornirti i nostri servizi e contribuiscono ad abilitare funzionalità di base quali, ad esempio, la navigazione sulle pagine, la lingua preferita o l’accesso alle aree protette del sito. Comprendono inoltre alcuni cookie analitici che servono a capire come gli utenti interagiscono con il sito raccogliendo informazioni statistiche in forma anonima.

Prima parte6

cm_cookie_cookie-wp

PHPSESSID

wordpress_test_cookie

wordpress_logged_in_

wordpress_sec_

wp-wpml_current_language

YouTube1

CONSENT

Scopri di più su questo fornitore

Google3

_gat_

_gid

_ga

Scopri di più su questo fornitore

Un paese ci vuole (II parte)

Di tutto questo, del ragazzo nordafricano e del vicino, della solitudine, del disagio sociale, dell’alcolismo, purtroppo durante la messa non si è parlato. Ma questo, in fondo, ha poca importanza perché la chiesa era davvero piena, una cosa inaspettata che ha stupito tutti e commosso molti.

Ognuno in quei momenti avrà ripensato al suo Valentino, chiedendosi se davvero non c’era più, se davvero li aveva lasciati: perché Valentino era una di quelle figure mitologiche in un paese, quelle che credi ci siano sempre state e che ci saranno per sempre.

Tante persone avevano sempre contribuito a rendere la sua vita meno difficile, chi con qualche parola di conforto, chi con qualcosa di più sostanzioso (cibo, vestiti, oggetti utili), chi difendendolo dai truffatori che approfittavano della sua ingenuità per derubarlo dei pochissimi soldi che aveva, chi cercando di limitare o fermare i suoi acquisti di vino, anche e soprattutto gli stessi commercianti, che peraltro sopportavano bonariamente i conti lasciati da pagare o le sortite in negozio in condizioni tremende.

solidarietà banner

Ma il gesto più grande, il più misericordioso, è stato senza dubbio l’ultimo: la funzione funebre, il cuscino, il mazzo di fiori con la scritta “Ciao Valentino!”– non una semplice frase di rito bensì l’intercalare tipico con cui tutti in paese lo salutavano allegramente – e la sepoltura sono stati interamente pagati dalla comunità, che in brevissimo tempo con una colletta ha raccolto una somma considerevole. Il denaro avanzato è ben custodito e servirà per acquistare una lapide dignitosa o finanziare il restauro del portone della chiesetta della piccola frazione in cui viveva Valentino, per il quale c’è chi propone già una grande targa a suo nome. Per il momento in cimitero, sul tumulo di terra privo di lapide, c’è una bella foto a corpo intero: ritrae un Valentino allegro e sorridente, in mezzo alle piante, al sole; con il suo berretto di lana ovviamente.

Tutto questo lo ha permesso solo il buon cuore di un paese, di cittadini semplici e umili che hanno voluto omaggiare e ricordare così una persona che altrove forse non avrebbe mai ricevuto tanto calore e tanta solidarietà; una persona che in qualche modo aveva sempre dato loro tanto, anche solo ricordandoli tacitamente quanto erano fortunati e quanto dolore ti può invece riservare una vita.

Ecco perché, ha scritto Pavese, un paese ci vuole, «non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti».

 

Leggi anche: Un paese ci vuole (I parte)

Attualità
Lascia un commento

I commenti sono moderati. Vi chiediamo cortesemente di non postare link pubblicitari e di non fare alcun tipo di spam.

Invia commento

Twitter:

sabato 20 Luglio 2024