Trento Film Festival, al via la 69°edizione: sarà il primo festival in Italia a tornare in sala

Venerdì 23 aprile alle ore 10.30 si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della 69. edizione del Trento Film Festival, storica rassegna di cinema e culture di montagna. Un evento unico e straordinario che nasce dal desiderio del nostro territorio di rivolgere lo sguardo verso l’esterno, così come sottolinea Mauro Leveghi, presidente del Festival. Un primato internazionale messo a dura prova anche quest’anno dall’incertezza legata alla seconda ondata pandemica. “Siamo pronti, in realtà lo siamo sempre stati”, esordisce Luana Bisesti, direttrice artistica del Festival.

Insomma, il Trento Film Festival si riconferma ancora una volta una certezza, rimettendosi in viaggio a partire dal 30 aprile 2021 per continuare a donarci la bellezza della montagna. Come affermano le parole del sindaco Franco Ianeselli, il festival della montagna rappresenta l’anima della nostra città, un’anima che non si è arresa e una Trento che si dimostra anche quest’anno aperta e capace di rendersi duttile di fronte ai mutamenti della realtà. Il Trento Film Festival si rivela un Festival resiliente per natura, proprio come le montagne stesse, che non si arresta, ma si rinnova e non può che continuare a stupirci.

Novantotto le opere in programma suddivise in otto sezioni provenienti da trentuno paesi di produzione e numerosissimi gli eventi in programma tra mostre, rubriche radiofoniche, convegni e anniversari (ricordiamo il centenario della SOSAT). Il tutto accompagnato da una lieta notizia: il ritorno in zona gialla e la conseguente riapertura delle sale cinematografiche permetterà al Trento Film Festival – che si era organizzato in una versione totalmente digitale – di essere il primo in Italia a tornare in presenza, con tutti i film selezionati proiettati alla Multisala G. Modena di Trento.

Così, in un contesto in cui la pandemia ancora imperversa, la montagna è pronta per essere riscoperta e per rinascere sull’onda del cambiamento culturale attualmente in atto. Un festival che, come non manca di sottolineare Mauro Leveghi, ci offre uno spunto per riflettere sul futuro della montagna da una prospettiva più inclusiva, evidenziando la necessità di introdurre nuove modalità di frequentazione del territorio nell’immancabile rispetto dei valori di cui esso si fa portatore.

Tra i molteplici temi in programma, spiccano ad esempio quelli della biodiversità, della salvaguardia dell’ambiente e del cambiamento climatico, con un interessante approfondimento sull’isola della Groenlandia. Una prospettiva particolare e innovativa per farci riscoprire l’importanza di apprezzare, preservare e rispettare quello che di più naturale ci circonda. L’edizione 2021 si qualifica, inoltre, per la sua unicità anche per quanto riguarda l’impegno per la parità di genere, con una giuria che vede una maggioranza femminile e l’iniziativa “Story Trekking” in collaborazione con il progetto “Donne di montagna”.

La conferenza si conclude con il prezioso intervento dell’alpinista Hervé Barmasse, che ci ricorda l’importanza di sperimentare la montagna un passo alla volta, ognuno con le proprie emozioni e con il proprio ritmo. Così, da amante della montagna, Barmasse ci invita a trasformare i momenti difficili in occasioni per ripartire, proprio come lo stesso Trento Film Festival è riuscito a fare. L’alpinista conclude con un sentito ringraziamento rivolto alla macchina organizzativa del Festival, affermando che “non è un caso che il Trento Film Festival sia il Festival della montagna più importante e più longevo al mondo, ma è perché ci sono persone che questo Festival lo fanno funzionare e che spesso rimangono dietro le quinte”.

Non possiamo, quindi, che unirci ai ringraziamenti di Barmasse, e prepararci ad apprezzare la 69. edizione di questo Festival. Un evento che, per l’ennesima volta, si dimostra capace di vedere, osservare e riportare sullo schermo il nostro presente, con uno sguardo sempre rivolto alla diversità e al futuro.

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martedì 22 Giugno 2021