“Ditelo con i fiori”: la delicata resilienza del Papavero

In un precedente contributo abbiamo affrontato il tema della “florigrafia”, del linguaggio dei fiori e della loro simbologia. Così, in questo articolo si parlerà di fiori, di storie e dei loro significati.

È la stagione rossa, fragili macchie purpuree crescono imprevedibili nel bel mezzo dei campi. Sono i Papaveri: un esercito di soldati vestiti di rosso con in mano una spiga che corre al ritmo del vento.

Nei campi delle Fiandre soffiano i papaveri / tra le croci, fila su fila…” scrive John McCrae, poeta e soldato canadese nel suo componimento intitolato “In Flanders Fields”, facendo del Papavero un potente simbolo, il simbolo del ricordo (“Remebrance Poppy”).

Il Papavero è così diventato l’emblema del Remembrance Day, la Giornata della Memoria. Un fiore fragile ma resiliente che è rimasto raffigurazione ufficiale di ricordo e rispetto verso coloro che sono caduti in guerra al servizio del loro paese. Questa relazione duratura tra Papavero e ricordo è iniziata quindi con una poesia scritta da un soldato e con un campo di battaglia devastato dai bombardamenti dove, impavidi, i papaveri non hanno mai veramente smesso di svettare. Il Papavero è un fiore spontaneo, un fiore di campo che resiste temerario nella sua delicatezza, un fiore di colore rosso, vivido come il sangue versato, che si innalza a simbolo di resistenza.

Ma il Papavero è questo e tanto altro ancora. Il Papavero è un fiore spensierato, gentile e leggero. Un fiore che non passa inosservato, che ti si pianta nello sguardo e che non si rende nemmeno conto di essere più bello della rosa. Nel linguaggio dei fiori simboleggia consolazione, semplicità, sonno e oblio. Protagonista di numerose leggende e credenze, il Papavero ci riporta indietro fino all’Antica Grecia, dove troviamo “Hypnos”, il sonno, con il capo coronato di Papaveri e allo stesso modo “Nyx”, la notte. E così avanti fino al Medioevo, dove, per via del suo colore, il Papavero venne associato al sangue di Cristo e quindi alla rinascita e all’immortalità. Un fiore forte, vitale e dai mille significati, che insegna al rosso come colorare e al vento come soffiare. I Papaveri sono lacrime di vita che nessuno provoca, ma che crescono anonime e dimenticate, immerse nella natura che prosegue ostinata il suo corso.

“Dormi sepolto in un campo di grano
non è la rosa non è il tulipano
che ti fan veglia dall’ombra dei fossi
ma son mille papaveri rossi…”.

Approfondimenti
Lascia un commento

I commenti sono moderati. Vi chiediamo cortesemente di non postare link pubblicitari e di non fare alcun tipo di spam.

Invia commento

Twitter:

  • Nel quarto appuntamento con la nostra rubrica "Ditelo con i fiori" raccontiamo il girasole: un vi ...
  • “L’occhio su Trento", in questo quarto appuntamento, lancia uno sguardo dentro alle antiche m ...
  • Il quarto appuntamento della rubrica musicale "Si salvi chi PROG" è dedicato all'album dei Carav ...
  • L’universo dei perché: è dalla curiosità del bambini che dobbiamo imparare come guardare il ...
  • Presso la sede della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento, alla presenza ...
  • “Stampe per crescere”: a Pieve Tesino una mostra racconta la nascita dell’editoria per ragazzi. h ...

giovedì 29 Luglio 2021