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Il cervello e la musica – Generi Musicali

Leggi la prima parte dell’articolo.

Vi siete mai chiesti con quale criterio decidete di ascoltare una canzone, piuttosto che un’altra? Vi siete mai chiesti perché un particolare artista, o genere, attiri la vostra attenzione ed un altro no?

Alla base c’è, sicuramente, il gusto personale, che è innato in noi, ma non solo; è scientificamente provato, infatti, che vi siano criteri di selezione molto più complessi che il nostro cervello attua in maniera inconscia. Potremmo dividere questo processo in due grandi sezioni: la scelta di un brano, o genere musicale, perché quest’ultimo evoca lo stato psicologico (spesso positivo) in cui mi ritrovo in quel momento; oppure, al contrario, quello che mi permette di superare lo stato negativo che non vorrei vivere o che sto vivendo. Ogni genere musicale, seppur in maniera spesso inconsapevole, racchiude quindi molte caratteristiche psicologiche della nostra personalità.

La musica Classica, ad esempio, è in grado di infondere calma e pace all’ascoltatore. Di conseguenza, coloro che ascoltano questo genere musicale, sono spesso persone introverse, amanti della tranquillità e anche della solitudine.

Al polo opposto, troviamo la musica Pop (hip-hop o rap). Le parole chiave di questo genere sono socialità e divertimento. Questa sfera musicale è in grado di ridonare solarità e voglia di comunicare con il prossimo. Per questo, consiglio personalmente di ascoltare una playlist di musica pop al mattino, soprattutto per chi fa fatica a ritrovare la motivazione al risveglio.

L’ascolto di musica Rock/Metal è, invece, perfetta per chi è alla ricerca di autostima, per chi sta cercando il “proprio posto nel mondo”. Secondo recenti studi, infatti, questi generi sarebbero alcuni tra i più utili nell’ambito della crescita personale di ogni individuo.

La musica Country, così come il Musical, permette di ritrovare stabilità e certezze. Nel Musical, in particolare, il cantante attore di riferimento, interpreta sempre un personaggio differente da se stesso. Questo processo, quindi, donerebbe all’ascoltatore la possibilità di immedesimazione e la conseguente capacità, al termine del brano, di ritrovarsi ed avere idee molto più chiare.

Non a caso, da performer di musical, posso senza dubbio affermare quanto ciò sia un vero e proprio strumento di pulizia e purificazione dell’anima.

Creatività” rimane la parola chiave della musica Jazz, Soul o R&B. Grazie ai virtuosismi tipici di questi generi, la nostra personalità ha la possibilità di ritrovare energia, ispirazione e lasciare andare in maniera libera tutti i nostri pensieri più profondi.

Consiglio personalmente di sperimentare e scoprire nuovi generi o nuovi brani, perché la musica non può toglierci nulla, se non arricchirci giorno dopo giorno.

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mercoledì 17 Aprile 2024