Chiudi

Un'esperienza su misura

Questo sito utilizza cookie tecnici e, previa acquisizione del consenso, cookie analitici e di profilazione, di prima e di terza parte. La chiusura del banner comporta il permanere delle impostazioni e la continuazione della navigazione in assenza di cookie diversi da quelli tecnici. Il tuo consenso all’uso dei cookie diversi da quelli tecnici è opzionale e revocabile in ogni momento tramite la configurazione delle preferenze cookie. Per avere più informazioni su ciascun tipo di cookie che usiamo, puoi leggere la nostra Cookie Policy.

Cookie utilizzati

Segue l’elenco dei cookie utilizzati dal nostro sito web.

Cookie tecnici necessari

I cookie tecnici necessari non possono essere disattivati in quanto senza questi il sito web non sarebbe in grado di funzionare correttamente. Li usiamo per fornirti i nostri servizi e contribuiscono ad abilitare funzionalità di base quali, ad esempio, la navigazione sulle pagine, la lingua preferita o l’accesso alle aree protette del sito. Comprendono inoltre alcuni cookie analitici che servono a capire come gli utenti interagiscono con il sito raccogliendo informazioni statistiche in forma anonima.

Prima parte6

cm_cookie_cookie-wp

PHPSESSID

wordpress_test_cookie

wordpress_logged_in_

wordpress_sec_

wp-wpml_current_language

YouTube1

CONSENT

Scopri di più su questo fornitore

Google3

_gat_

_gid

_ga

Scopri di più su questo fornitore

I love New York

Questo articolo fa parte del laboratorio Scrittori di classe

New York è una città che grazie al cinema e alla televisione conosciamo, o meglio, pensiamo di conoscere. Ci sono familiari i suoi taxi gialli, i suoi grattacieli, la piantina della metropolitana e il suono delle sirene. Ognuno di noi, prima o poi, vorrebbe farci un giro e scattare una bella foto panoramica da uno dei tanti grattacieli.

Vorrei raccontare la città così come l’ho conosciuta in tante estati trascorse girovagando per le sue strade, frequentando vari camp sportivi, mescolandomi fra i ragazzi americani con i quali ho condiviso la mia passione per il basket. Una città ricca di suoni, di profumi, di colori, di acquazzoni improvvisi e di persone: una città che, come cantava Sinatra, non dorme mai, una città che è stata meta e mito dei nostri bisnonni e che è ancora oggi un sogno per molti giovani.

 

IMMAG NEW YORK 2

 

La prima volta che ho visitato New York sono rimasto talmente folgorato dai suoi grattacieli che alzando lo sguardo mi sono sentito piccolissimo. Ero incantato e al tempo stesso stupito dalla disposizione delle sue strade: una scacchiera dove si intersecano street ed avenue e che permette di muoversi più facilmente tra le vie della metropoli.

Con il tempo però ad affascinarmi non era più l’architettura, ma bensì quello che per certi versi credo sia il cuore della città: la gente. Che New York sia una città multietnica non è affatto una novità, ma quando ci passeggi ti rendi conto che non si tratta solo di persone di diverse etnie, religioni o lingue diverse a renderla una città speciale. New York è il frutto di tanti anni di immigrazione durante i quali flussi di persone hanno arricchito le sue strade con il profumo delle varie cucine, con il suono di 800 lingue e idiomi che talvolta sono addirittura scomparsi nei luoghi delle loro origini, con usi e costumi di tutto il mondo.

 

-new york per articolo

 

Potrà sembrare esagerato, ma mai come in questo particolare momento trovo questo aspetto così importante. Ora che si parla di costruire muri e chiudere le frontiere per arginare i flussi migratori, New York difende con orgoglio il suo voler esser città accogliente e aperta. Questo non significa che sia tutto facile, ma solo che la strada da percorrere è diversa da quella che alcuni propongono.

Nel mio piccolo posso dirvi che giocare fra 200 ragazzini che non parlano italiano, alcuni dei quali hanno pelle di colore diversa dalla mia e mangiano cibi diversi è stata un’esperienza difficile, ma soprattutto bella perché mi ha insegnato a temere l’avversario per le sue capacità di realizzare un canestro e non per il colore della sua pelle.

Scrittori di classe, Viaggi
Lascia un commento

I commenti sono moderati. Vi chiediamo cortesemente di non postare link pubblicitari e di non fare alcun tipo di spam.

Invia commento

Twitter:

  • Il #Moltiplicazionifestival 2022 ha avuto tra i suoi protagonisti i green content creator Alice P ...
  • Nel corso del #Moltiplicazionifestival è stato proiettato il documentario “PrimAscesa – la m ...
  • Tra gli eventi di apertura del Moltiplicazioni 2022, si è tenuto un dialogo d’ispirazione ince ...
  • Vi raccontiamo in quest'approfondimento l'incontro "Siamo Ovunque. Dialoghi ed esplorazioni sul m ...
  • La nostra redazione, lo scorso fine settimana, ha seguito il #moltiplicazionifestival di Rovereto ...
  • Puntuale come ogni anno, prima della fine dell’estate, anche nel 2022 è tornato Poplar Festiva ...

sabato 3 Dicembre 2022