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Trento-Virtus Verona 0-2

Brutta sconfitta per il Trento che in casa incassa un secco 0-2 dal fanalino di coda Virtus Verona, piombando nella zona caldissima della classifica e scatenando la piena contestazione della curva gialloblu. Sono novanta minuti difficili quelli dei ragazzi di mister Tedino che, dopo un inizio convincente, subiscono il gioco dei veronesi e capitolano sotto i colpi di Amadio e Gomez. Come se non bastasse, arriva anche l’ennesimo infortunio di stagione con Pasquato costretto a lasciare il campo a fine primo tempo dopo un intervento molto dubbio di Daffara, non valutato dal direttore di gara.

È una prima frazione che sembra partire subito bene per il Trento, già molto pericoloso al primo minuto di gioco: lo scambio tra Pasquato e Saporetti libera il numero dieci aquilotto davanti a Giacomel, ma il suo destro termina a lato di pochissimo sul secondo palo. La risposta della Virtus Verona non si fa attendere con Fabbro che si divincola al limite dell’area e lascia partire un bel tiro a giro su cui Marchegiani si oppone in grande stile. Sembra il preannuncio ad un match infuocato, invece i ritmi calano con il passare dei minuti e le occasioni faticano ad arrivare: occorre un lampo di genio improvviso per riaccendere la partita che puntualmente arriva a metà frazione quando il cambio gioco di Lonardi dalla sinistra pesca in area l’accorrente Amadio, il quale stoppa perfettamente e di prima intenzione calcia il pallone sotto la traversa per il vantaggio ospite. Per il Trento è una vera e propria doccia fredda che, unita all’uscita dal campo forzata di Pasquato, fatica a creare occasioni e non riesce mai ad impensierire l’estremo difensore ospite, andando all’intervallo in svantaggio di una rete.

Nel primo quarto d’ora della ripresa arriva la reazione d’orgoglio del Trento, quantomeno nell’intensità e nel carattere, sebbene solo Saporetti riesca a rendersi pericoloso con un sinistro velenoso che termina la propria corsa a fil di palo. Che sia un momento difficile lo si intuisce a metà ripresa quando, dopo il walzer delle sostituzioni, la Virtus Verona trova il raddoppio sull’asse Lonardi-Gomez: il laterale veneto riceve palla sulla trequarti sinistra, dribbla tre giocatori del Trento, entra in area e mette in mezzo un rasoterra su cui si fionda Gomez, segnando una rete da vero rapace d’area. La squadra di Tedino prova a reagire cercando ispirazione in Saporetti, ma il suo tiro a giro finisce alto, così come non ha effetto il calcio d’angolo di Belcastro con conseguente mischia furiobonda in area veronese che trova la difesa ospite attenta ad allontanare. Ci sarebbe persino il tempo per la terza rete della Virtus Verona, annullata per fuorigioco a Fabbro, e per un’occasione ghiottissima sprecata da Ballarini a pochi passi dalla linea di porta, ma la partita si conclude con il triplice fischio dell’arbitro Di Reda che fa partire la contestazione dei tifosi trentini all’indirizzo della squadra.

 

Corrado Di Taranto (Direttore Generale AC Trento):

“Questo è chiaramente un risultato che ci condanna, una sconfitta inaspettata che lascia una grande delusione alla squadra. Vanno fatti i complimenti alla Virtus Verona per la vittoria meritata, ma ora serve guardarsi negli occhi per uscire da questo momento difficile, cercando di tirare fuori qualcosa in più e andando a Salò con l’obiettivo di vincere su un campo difficile. Ciò che oggi è mancato è la compattezza a livello di squadra che ho visto mancare anche nel secondo tempo con la Pergolettese: abbiamo perso delle certezze che dobbiamo ritrovare facendo gruppo e trascinandoci l’un l’altro. Per la prossima trasferta dovrebbero recuperare Cittadino, Brighenti e Bocalon, ma anche oggi abbiamo avuto un infortunio piuttosto serio con Pasquato uscito anzitempo.”

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venerdì 14 Giugno 2024