Sport e distanziamento sociale: la testimonianza di Elena, atleta del Rugby Trento

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Un video che rimbalza di smartphone in smartphone, in cui ci si passa virtualmente la palla ovale, per provare a non perdere quell’unione e quel feeling che solo gli sport di squadra – come il rugby – riescono a promuovere. Questa è solo una piccola, simpatica iniziativa, che gli allenatori delle giovanili dell’ A.S.D. Rugby Trento hanno messo in atto per ovviare al distanziamento sociale imposto dal coronavirus. Lo sport fatica a ripartire, e la traccia da seguire per questa ripartenza non può ancora essere delineata con precisione. Per farci spiegare meglio come, dall’interno, viene vissuta questa fase inedita, abbiamo incontrato Elena Spaletta, allenatrice del Mini Rugby e giocatrice della selezione Seniores trentina.

«I nostri allenamenti – così come i corsi – si sono interrotti, a titolo precauzionale, prima ancora dell’inizio del lockdown vero e proprio. Poi è arrivata la comunicazione della sospensione totale dei campionati» ci dice Elena che, su indicazione dello staff, in questi mesi ha intrapreso un programma di allenamenti casalinghi individuali, con non poche difficoltà, come ci confida: «Non è stato facile riuscire a trovare la motivazione per andare avanti, sia per gli spazi proibitivi domestici, sia per l’impossibilità di lavorare in gruppo, aspetto fondamentale in questo sport».

Le atlete si sono organizzate con sedute telematiche, anche e soprattutto per preservare il rapporto umano e farsi forza a vicenda in una fase – non solo dal punto di vista sportivo – a dir poco complicata. «Quando riprenderemo sarà molto dura sia sul fronte atletico, sia su quello tattico, perché alcune dinamiche di gioco si possono sviluppare solo in campo» ci spiega Elena che solo negli ultimi giorni ha potuto, individualmente, tornare ad allenarsi all’aperto.

L’atleta ci offre anche un altro punto di vista, quello dell’allenatrice che, assieme ai suoi colleghi, ha provato in tutti i modi a mantenere i rapporti con gli allievi che da tre anni allena con costanza e passione: «Abbiamo creato dei mini video che ci consentono di continuare a “passarci” la palla anche attraverso il display del telefonino e, con l’arrivo della bella stagione, è stata lanciata una “Ice Bucket Challenge” a cui stanno partecipando allievi, allenatori e staff».

Cercando soprattutto, quindi, di non perdere il sorriso, e in attesa di capire come si evolverà la situazione, l’ A.S.D. Rugby Trento sta già pianificando il futuro con l’intenzione di riprendere – appena sarà possibile e nel rispetto totale delle regole – l’attività sportiva. «Ci impegneremo per ricominciare nel migliore dei modi, anche durante l’estate, per recuperare il tempo perso e soprattutto con un occhio di riguardo alle attività dedicate ai più giovani» conclude Elena con voce sicura ed entusiasta che ci fa capire come, nonostante le mille difficoltà, gli ideali e lo spirito che il rugby propone non siano assolutamente venuti meno.

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lunedì 6 Luglio 2020