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Serata da dimenticare per il Trento: contro l’Albinoleffe arriva la sesta sconfitta consecutiva

È notte fonda in casa Trento che al Briamasco, contro un Albinoleffe poco convinta, incassa la sesta sconfitta consecutiva della gestione Tedino e guarda allontanarsi in maniera preoccupante la zona salvezza. Al di là del risultato che parla di uno 0-1 avaro di emozioni, eccezion fatta per il gol orobico, non si può certo parlare di una prestazione convincente da parte degli aquilotti che non hanno saputo creare occasioni degne di nota e si sono fatti imbrigliare da una manovra avversaria lenta e compassata capace di addormentare per larghi tratti il gioco.

Già nel corso del primo tempo il copione appare abbastanza chiaro e lampante, con le due squadre impegnate più a salvaguardare il risultato che a provare ad offendere. Il primo timido tentativo arriva a metà primo tempo con Brighenti che, lasciato solo in mezzo all’area, gira in porta il calcio d’angolo dalla destra di Cittadino, ma la conclusione che ne esce è centrale e debole, offrendo una comoda parata a Pagno. Si sveglia anche l’Albinoleffe che cerca di colpire con azioni personali come quella di Piccoli che dribbla un paio di avversari e, una volta entrato in area, lascia partire un mancino velenoso su cui Marchegiani deve rifugiarsi in angolo. Sul finire della prima frazione è lo stesso Piccoli a ritentare la sorte con il suo tiro che si spegne a lato, mentre sul ribaltamento di fronte Saporetti tenta la giocata spettacolare con un colpo di tacco che non impensierisce l’estremo difensore avversario.

La ripresa non cambia faccia, se non per qualche sostituzione ed un paio di cartellini gialli, uno per parte, sventolati in faccia prima a Cittadino e poi a Borghini, sebbene sia l’Albinoleffe a rendersi più pericolosa in proiezione offensiva. Il tiro dal limite dell’area di Cocco è poco velenoso per Marchegiani, ma è il preludio per qualcosa di più significativo: la discesa sulla fascia destra di Gusu taglia in due la difesa trentina, Fabbri si lascia superare fin troppo facilmente e permette all’esterno orobico di servire l’accorrente Manconi al limite dell’area, il quale non ci pensa due volte e lascia partire un tiro che va ad infilarsi sotto l’incrocio dei pali. È un gol che taglia le gambe al Trento, incapace di reagire per buoni dieci minuti: la girandola di sostituzioni, con l’ingresso in blocco di Trainotti, Simonti e Ianesi non sortisce gli effetti sperati con il solo numero 37 gialloblu che prova a divincolarsi tra le maglie avversarie, seppur con poco successo. L’orologio procede spedito verso il novantesimo senza ulteriori scossoni, eccezion fatta per il quinto ed ultimo minuto di recupero nel quale Saporetti offre un delizioso tocco sotto a Ballarini che, a centro area, non riesce a far altro che sfiorare di testa il pallone, servendo una comoda parata a Pagno. È l’ultima opportunità, forse la più nitida, di un match giocato non propriamente al meglio, quantomeno non come ci si aspetterebbe da una squadra bisognosa di punti, sebbene risulti comprensibile quanto il momento difficile possa condizionare una squadra partita con ben altri obiettivi e ritrovatasi improvvisamente a lottare nelle sabbie mobili della bassa classifica.

All’orizzonte c’è la trasferta ostica in quel di Novara, con i piemontesi che arrivano da una sonora batosta subita dalla Feralpisalò, sebbene godano di una situazione di classifica decisamente migliore rispetto al Trento. Per i gialloblù sarà fondamentale non incappare in un’ulteriore sconfitta che aggraverebbe, semmai ce ne fosse bisogno, la situazione in un ambiente la cui tifoseria ha da qualche partita iniziato a mugugnare.

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mercoledì 21 Febbraio 2024