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L’uragano Wembanyama

Da una manciata di ore è cominciata ufficialmente la nuova stagione NBA. Tuttavia, i punti di domanda che si affollano attorno al parquet sono ancora tanti, nonostante sia già stato affrontato il primo salto a due dell’anno. Il più grosso interrogativo – e la maggiore curiosità – ruota attorno al nuovo centro/ala grande dei San Antonio Spurs, cioè Victor Wembanyama, prima scelta assoluta al Draft 2023. Non ha mai giocato una partita ufficiale, ma quello che ha mostrato al college e poi nelle scorse settimane nella preseason lascia sbalorditi gli addetti ai lavori.

Che cosa stupisce? Wembanyama unisce il fisico di un centro (è alto 2 metri e 24 centimetri) alle movenze di una guardia. È agile, nonostante l’altezza, e capacissimo nel tiro dalla lunga distanza e nel fare gioco con la palla in mano. Wembanyama può contare pure su braccia molto lunghe che lo rendono letale anche in isolamento, cioè nell’uno contro uno. Un ibrido nato grazie ad allenamenti specifici e che non si è mai visto prima in NBA. A molti ricorda Kevin Durant per il fisico longilineo, l’altezza e la grazia nei movimenti. Ma KD è alto diversi centimetri in meno rispetto al giocatore francese e non sembra completo allo stesso modo, soprattutto in difesa.

Delle conseguenze della sua altezza se ne sono accorti anche gli avversari negli scorsi giorni. Wembanyama è stato il giocatore con più stoppate di media nel corso della preseason, arrivando quasi a tre. Il numero sembra basso se preso in senso assoluto, ma non è così. È un paragone un po’ stiracchiato per mille motivi, ma per capire che non è un numero basso basta pensare che negli anni in cui Shaquille O’Neal dominava i parquet degli Stati Uniti con i Los Angeles Lakers non ha mai superato le 3 stoppate di media in stagione. E stiamo parlando di un’autentica forza della natura. No, Wembanyama è un’altra cosa rispetto a Shaq, anche solo per l’agilità che lo caratterizza.

Che cosa possono fare gli avversari? Al momento poco, perché pensare di batterlo al suo gioco è impossibile. Certo, la pallacanestro è un gioco di squadra e, per quanto fenomenale possa essere, Wembanyama è comunque un solo giocatore dei cinque che scendono in campo. Sono convinto che gli allenatori più gravi, con i giusti accorgimenti sapranno arginarlo. Bisognerà poi capire la tenuta fisica del cestista francese, soprattutto nelle partite più tese e ritmate della stagione, come sono quelle dei playoff e delle Finals. Se anche il fisico reggerà, allora saranno guai per tutte le squadre.

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lunedì 4 Marzo 2024