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La Juventus alza la Coppa Italia: il Pagellone

2-1. Una finale è una finale: conta chi vince. E così è stato anche per the last dance dell’edizione 2020/21 della Coppa Italia che ha visto la Juventus, targata Andrea Pirlo, alzare al cielo il trofeo. A recriminare e rimuginare – nella serata del ritorno dei 4000 tifosi sugli spalti, di CR7 che ha vinto tutto in tre paesi differenti, di Gigi Buffon e del suo, probabile, ultimo trofeo in bianconero –  l’Atalanta, vera e propria big del calcio italiano che non si è mai tolta le vesti della provinciale: bella, arrembante, con il motore a quattromila giri, nella notte di Reggio Emilia ha peccato di concretezza e ad approfittarne è stata la Vecchia Signora chepur tra le mille difficoltà di una stagione tribolata – ha messo in campo il giusto cinismo per portare a casa l’intera posta in gioco. Nel nostro consueto approfondimento, naturalmente in format undertrenta, vi proponiamo le pagelle della sfida del Mapei Stadium.

JUVENTUS:

Buffon 7: Mette letteralmente le mani sulla coppa: quando nel primo tempo l’Atalanta pressa lui si fa sempre trovare pronto. Forse la sua ultima in bianconero? Non poteva che essere una vittoria.

Danilo 6,5: Fa quello che deve fare: rimane concentrato e limita le scorribande nerazzurre. Nel finale prova anche a cercar gloria in avanti.

Chiellini 6: Una colonna, nessuna novità: limita uno straripante Zapata e guida da veterano l’intera retroguardia. Impeccabile.

De Ligt 6: I primi minuti di gara se li ricorderà per un bel po’: gli avversari lo infilano da ogni dove e lui traballa vistosamente, meglio nella ripresa. Fondamentale il suo intervento su Romero.

Cuadrado 6,5: Prezioso in fase di copertura, devastante quando riparte. Nel primo gol c’è il suo zampino.

McKennie 6: Mette l’elmetto e si dedica al “lavoro sporco” per quasi tutta la gara. Prova rendersi pericoloso in avanti e sforna l’assist per Kulusevski: imprescindibile.

Betancourt 6: Più quantità che qualità: il centrocampo dell’Atalanta lo fagocita e lui fatica a trovare il passo, si salva con l’agonismo.

Rabiot 6: Fondamentale in un paio di ripiegamenti, riesce sempre ad essere presente nelle zone calde del campo. Un intervento “borderline” in area su Pessina, ma l’arbitro chiude anche il terzo occhio e lui ringrazia.

Chiesa 7: Toglie le castagne dal fuoco segnando il gol partita e potrebbe pure fare il bis: gioiello.

Kulusevski 7,5: Non si emoziona ripensando al passato nerazzurro e sfodera una prestazione eccezionale: gara superlativa, gol e assist. L’esultanza polemica non è da incorniciare ma poco conta, la coppa è sua.

Ronaldo 6: Ectoplasma per la maggior parte della gara, quando riappare sfodera un tacco che quasi manda in porta Chiesa. Nel complesso fa la sua parte, ma niente di trascendentale.

All. Pirlo 6: Non lo vedevamo correre così, a fine gara, dal 2006. All’inizio la sua squadra soffre il brio degli avversari, nella ripresa trova le giuste misure ed è bravo e fortunato nei cambi. Ora lo sguardo è al futuro, e si chiama Europa.

ATALANTA:

Gollini 6,5: Nulla può sul gol di Kulusevski, per il resto della gara è quasi impeccabile, regalando anche qualche preziosismo di piede.

Toloi 6: Non perfetto nell’occasione del raddoppio bianconero. Fino a quel momento non sbanda e cerca, anzi, di proporsi in avanti.

Palomino 6: Potrebbe iniziare la gara col botto ma non è un goleador e si nota, traballa in occasione dei due gol subiti, poi per il resto della gara non sfigura.

Romero 5,5: Non commette particolari errori ma non si distingue neppure in positivo. Di fronte ha dei brutti clienti e ne è consapevole: si limita al compitino.

Hateboer 5,5: Due gare in una: a tratti arrembante, a tratti inesistente, frettoloso e impreciso. Mezzo punto in più per l’assist a Malinovskyi.

De Roon 6: Il suo è principalmente un lavoro di contenimento: a tratti gli riesce, altre volte meno. Offre comunque solidità in mediana.

Freuler 6,5: Probabilmente il migliore della Dea: recupera mille palloni, prezioso in fase d’impostazione e sfiora anche il gol.

Gosens 5,5: Ci ha abituato a gare migliori: si concentra sulla fase difensiva e, quando prova a salire, non riesce ad incidere.

Pessina 6,5: Non è più una sorpresa: il vero jolly in campo. Prezioso in tutte le fasi di gioco, mette apprensione costante agli avversari.

Zapata 6: Un primo tempo eccezionale, manda in tilt la retroguardia avversaria ogni volta che riceve palla, nella ripresa cala assieme al resto della squadra.

Malinovskyi 7: Ci prova prima su punizione, poi prende le misure e fulmina col sinistro Buffon: bestia nera della Juve.

All. Gasperini 6: Non gli si può imputare nulla: la sua Atalanta è quella di sempre, splendida. Paga forse l’eccessivo sbilanciamento in avanti, ma limitarsi sarebbe come chiedere ad un falco di passeggiare.

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sabato 2 Marzo 2024