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Il Trento spaventa la capolista Mantova. Italeng risponde a Fiori per un pareggio che vale una vittoria!

Credits Carmelo Ossanna – A.C. Trento 1921

Il Trento conquista un prestigioso pareggio contro la capolista e tanto osannata Mantova di Possanzini facendo sbocciare di nuovo l’amore con il pubblico al settimo cielo al fischio finale del match. Al gol del vantaggio mantovano firmato da Fiori nel primo tempo, ha risposto prontamente Italeng nella ripresa con un destro finito sotto il corpo di Festa. E pensare che il pareggio sta persino stretto agli aquilotti sia per occasioni create sia considerando una seconda frazione di gioco disputata interamente con un uomo in meno a causa dell’espulsione di Giannotti. Un punto prezioso che avvicina sempre più matematicamente la salvezza per i trentini che ora salgono a 43 punti e staccano di sette lunghezze l’attuale zona playout, il tutto in attesa dei restanti match di giornata da giocare. Gialloblù che si presentano in campo con alcune sorprese di natura tecnico-tattica, un 4-3-2-1 a fronte del collaudato 4-3-1-2: Russo tra i pali, coppia centrale formata da Trainotti e Cappelletti con Obaretin e Vitturini terzini, centrocampo a tre con Sangalli in cabina di regia, Di Cosmo e Rada mediani, Giannotti e Puletto alle spalle di Anastasia. I mantovani rispondono con il 4-2-3-1 schierando in porta Festa, difesa diretta dai centrali Redolfi e Cavalli, coadiuvati sulle fasce da Radaelli e Celesia, in mezzo al campo Burrai e Trimboli a dettare i tempi di gioco, mentre sulla trequarti partono Galuppini con Bragantini a destra e Fiori a sinistra, prima punta Mensah. Partita subito vivace e ricca di cambi di fronte: i primi a rendersi pericolosi sono i padroni di casa con Rada che spreca malamente di testa uno splendido assist di Obaretin, poi tocca agli ospiti farsi vedere in avanti con la prima azione che si tramuta in gol. A finalizzare il contropiede fulmineo dei biancorossi è Fiori che da fuori disegna una parabola a giro sul secondo palo che va ad infilarsi all’incrocio, imprendibile per Russo. Il Trento accusa il colpo, ma riesce a reagire in maniera veemente offrendo grande spirito combattivo e dinamismo: purtroppo la troppa cattiveria agonistica finisce per punire Giannotti che rimedia due cartellini nel breve volgere di 25 minuti e finisce anzitempo sotto la doccia al termine del primo tempo. Al rientro in campo giunge la notizia dell’espulsione nell’intervallo anche di mister Baldini, reo di essersi lasciato scappare qualche parolina di troppo nei confronti dell’arbitro, per il resto due cambi tra le fila trentine con gli ingressi di Italeng e Pasquato. Proprio loro guidano l’offensiva gialloblù all’assalto, pur in dieci uomini, del baluardo mantovano che al sedicesimo si concretizza proprio sull’asse dei due attaccanti: il fantasista spizza di testa un lancio lungo dalla difesa, mentre il centravanti copre bene palla e si gira trovandosi da solo contro il portiere, che castiga con un bolide che s’infila sotto il corpo di Festa per il pareggio meritato. Da qui si attende la reazione ospite che, però, arriva solo a sprazzi e concede diverse occasioni ai ragazzi di Baldini: per due volte è Vitturini a sciupare clamorosamente le chances di passare in vantaggio, mentre sul finale è di nuovo Italeng che si divora di testa il gol vittoria.

Finisce con il punteggio di 1-1 che a Trento non può non essere visto di buonissimo occhio, fermo restando che ai punti avrebbe certamente meritato qualcosa in più. Sono sei i risultati utili consecutivi che, se aggiungiamo anche la vittoria di Lumezzane nel giorno dell’arrivo di mister Baldini, fanno sette partite a punti in otto apparizioni. La classifica ora sorride e non poco, ma questa squadra ha abituato a grandi picchi e dolorosi tonfi: stavolta però potrebbe essere la volta buona in quanto si percepisce un’identità chiara e definita che prima d’ora non si era mai vista. La cura Baldini sta funzionando, speriamo gli avversari non trovino l’antidoto.

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mercoledì 17 Aprile 2024