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Il sogno azzurro continua

Ho iniziato a scrivere questo pezzo quasi una settimana fa, quando l’Italbasket stava per scendere in campo contro le Filippine in una partita da dentro o fuori. I Mondiali di pallacanestro che si stanno giocando in queste settimane tra Filippine, Giappone e Indonesia si sono messi male per gli Azzurri dopo la sconfitta cocente contro la Repubblica Domenicana nella seconda giornata del girone. Con lo spettro dell’eliminazione dietro l’angolo ho pensato di tirarmi avanti e buttare giù qualche pensiero nel caso avessimo perso con le Filippine. Una sorta di articolo riepilogativo sulla avventura o disavventura dei nostri colori ai Mondiali.

Ma contro le Filippine abbiamo vinto, passando quindi il girone, e l’articolo è andato in soffitta. Poi ci siamo trovati a dover affrontare e battere al secondo turno Serbia e Porto Rico per poter accedere ai quarti di finale, cosa che per la cronaca non accadeva da 25 anni. La Serbia è uno spauracchio per tutti, una delle nazionali più forti in circolazione, nonostante l’assenza della stella NBA Nikola Jokić. L’articolo abbozzato nel pre-partita delle Filippine mi è tornato quindi utile l’altro giorno, prima della sfida proprio contro la Serbia: impossibile pensare di vincere contro una corazzata arrivata ai Mondiali con la convinzione di entrare almeno tra le migliori quattro. La partita è stata assurda, piena di lampi di genio cestistico, tirata e adrenalinica. Ma alla fine, clamorosamente, l’Italia ha vinto, trascinata da un eroico Simone Fontecchio, autore di 30 punti (career high con la maglia azzurra).

È stata una sorpresa, devo ammetterlo. Mi aspettavo di poter superare il girone, ma di certo non di vincere la partita contro la Serbia, proprio alla luce delle difficoltà che gli Azzurri avevano dimostrato nelle precedenti partite. Ma poco male, sia per la vittoria italiana sia per il mio articolo che è ormai diventato più che un abbozzo e che rimane pronto per essere scongelato alla sconfitta che sancirà la fine del nostro percorso. Il problema è che questa sconfitta ancora non arriva, perché questa mattina l’Italbasket ha affrontato il Porto Rico nella seconda e ultima partita del secondo turno e ha ampiamente vinto, accedendo – lo ripeto: per la prima volta dopo 25 anni – ai quarti di finale dei Mondiali.

Ora il sogno continua. Affronteremo gli Stati Uniti ai quarti di finale. Una squadra che non ha certo bisogno di presentazioni. Sono arrivati a questi Mondiali come i favoriti numero uno e, nonostante qualche difficoltà, lo sono ancora. Sarà una partita durissima ma epocale, di quelle che verranno ricordate (e il coach Pozzecco ne sa qualcosa). L’Italia deve affrontarla con la giusta leggerezza e la piena convinzione dei propri mezzi. Non abbiamo il roster migliore, ma non ci mancano cuore e grinta. Il sogno potrà anche interrompersi martedì (oggi, n.d.r.), quando giocheremo il quarto di finale. Ma per il momento non svegliateci.

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martedì 5 Marzo 2024