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Euro 2020, la finale: cinque spunti di riflessione su Italia-Inghilterra

 

Ci siamo. Mancano poche ore alla finale di Euro 2020. Dopo le rispettive cavalcate, diverse ma entrambe entusiasmanti, Italia e Inghilterra si sfideranno per conquistare il tetto d’Europa: mai raggiunto dagli Inglesi, atteso dal 1968 dagli italiani.

Non sarà una gara come le altre, quella di Wembley. “It’s coming home”, si canta oltremanica, con un ottimismo spiazzante e forse eccessivo. Sull’altra sponda si predica spensieratezza e consapevolezza dei propri mezzi, stando al mantra di Mancini.

Nel nostro consueto approfondimento sportivo dedicato agli Europei andiamo ad individuare cinque spunti di riflessione per prepararci e gustarci al meglio l’appuntamento calcistico più atteso del 2021 o, se preferite, del 2020+1.

1. Lo scacchiere. Sarà quasi sicuramente una partita “a fasi”: entrambe le formazioni hanno dimostrato di saper cambiare in corsa, adattandosi al gioco degli avversari, alternando momenti di grande pressione offensiva ad altri più attendisti. L’impressione è però che l’Italia di Mancini sia più “collaudata” da questo punto di vista, grazie soprattutto alla maggior qualità nelle individualità e ad una miglior capacità di tener palla, sia in fase di spinta, sia in fase di contenimento.

2. Le panchine d’oro. Entrambi gli allenatori sono consapevoli di poter pescare dalle rispettive panchine più jolly in grado di dare una svolta alle partite. Vedi Foden, Grealish e Henderson da un lato e Pessina, Bernardeschi e Locatelli dall’altro. Se la gara si rivelasse bloccata nelle fasi iniziali, le chiavi di volta sicuramente non mancheranno.

3. Si corre. Italia e Inghilterra (assieme alla Spagna) sono le squadre ad aver corso di più in tutto l’Europeo. Se il calcio moderno prevede un mix imprescindibile di tecnica e agonismo, ci troviamo di fronte a due formazioni che incarnano alla perfezione questo ideale: a fare la differenza potrebbe essere dunque il come le due pretendenti alla coppa si presenteranno al fischio d’inizio. Un indizio? I ragazzi di Mancini hanno beneficiato di un giorno di recupero in più, potrebbe non essere un dettaglio insignificante.

4. Sfida tra “palloni d’oro”. Italia-Inghilterra vedrà anche una sfida nella sfida: tra i candidati al pallone d’oro ci saranno anche Jorginho e Sterling e, chi la spunterà sotto il cielo di Londra, potrebbe anche aggiudicarsi l’ambito trofeo (Lionel Messi permettendo).

5. “It’s coming home”, il fattore Wembley. Per l’Inghilterra sarà la gara della vita. Non hanno mai vinto un europeo e il titolo mondiale latita dal 1966: la pressione è tutta sulle loro spalle e i 60.000 di Wembley potrebbero essere un arma a doppio taglio. L’Italia, dal canto suo, sa storicamente come gestire partite del genere, chiedere a De Rossi & Co per conferme. Un dato in più? Da sempre, nelle partite che contano, gli azzurri rappresentano un tabù insuperabile per gli Inglesi, che dovranno essere bravi a vincere anche contro la storia.

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giovedì 11 Agosto 2022