FDS 2026 – Andrea Bargnani: il Mago che ha stregato l’NBA

Chiunque ami il basket, o lo segua pur senza particolare affezione, trova certamente curiosa la parabola sportiva del “Mago” Andrea Bargnani. Arriva in NBA a vent’anni, dopo aver vinto da protagonista uno scudetto a Treviso ed essere stato premiato come miglior giovane del campionato italiano. I Raptors lo chiamano come prima scelta assoluta al Draft: è il primo europeo, e il secondo giocatore internazionale dopo Yao Ming, a entrare nella più importante lega di pallacanestro al mondo con questo genere di pressione. In NBA Bargnani ci sta dieci anni tondi, senza mai raggiungere appieno quel potenziale che pareva dimostrare a vent’anni. Complici squadre non sempre in grado di competere per i posti nobili della classifica; complici anche e soprattutto gli infortuni che martoriano le sue stagioni. E a fine carriera il palmarès del Mago recita un misero tre alla voce “titoli vinti”, e tutti in Italia, a Treviso. Non mi si fraintenda: valutare la carriera o il successo di un atleta scorrendo il suo palmarès è come apprezzare il lavoro di un gregario solo sulla base della sua posizione al traguardo. Seppur magra di successi, la carriera di Andrea Bargnani è stata comunque ricca di soddisfazioni personali e l’ha portato al punto in cui è ora.

Ecco, a che punto è ora Andrea Bargnani? Dopo il ritiro dalla pallacanestro – ritiro peraltro mai annunciato, perché gli addii non fanno per lui – il Mago è sparito per quasi dieci anni ed è ricomparso alcuni mesi fa nel ruolo di Executive Advisor della LBA, la Lega Basket della Serie A. L’obiettivo è spingere al massimo le potenzialità del massimo campionato italiano, sfruttando il particolare momento storico in cui grossi capitali stranieri si stanno avvicinando all’Italia. Non è un segreto che l’NBA abbia messo da anni gli occhi addosso all’Europa, che vede come un nuovo e ricchissimo mercato. Le partite giocate in Inghilterra o in Francia sono emblematiche, così come l’offerta di creare la NBA Europe, una sorta di campionato parallelo all’Eurolega i cui dettagli non sono ancora chiari. In questo frangente così complesso e delicato l’esperienza di Andrea Bargnani diventa fondamentale. Lo ammette lui stesso durante la chiacchierata con Davide Chinellato in occasione del Festival dello Sport: “È necessario aprirsi al mercato statunitense e prendere ciò che là funziona meglio, come la sostenibilità economica, senza però perdere il calore dei tifosi europei. Serve collaborazione tra i club, perché poi la passione è tanta”.

Foto © Archivio Ufficio stampa Provincia autonoma di Trento – Michele Lotti

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mercoledì 7 Ottobre 2026