FDS 2026 – Lucas Pinheiro Braathen: il ragazzo del futuro

Il 27 ottobre 2023, durante una conferenza stampa che precede di qualche ora l’inizio della stagione sciistica 2023/24, Lucas Pinheiro Braathen annuncia il ritiro. Ha 23 anni, è il vincitore in carica della Coppa del Mondo di slalom, ma non si diverte più, non si sente più libero. È all’apice della carriera, poco più che ventenne, e tiene tra le mani quello che la maggior parte dei suoi colleghi non riesce ad avvicinare nemmeno in un’intera carriera. Ma non si diverte più e si ferma: chiude con lo sci. Un anno esatto dopo torna a gareggiare: lo fa con una nuova bandiera – quella brasiliana, non più quella norvegese – e il sorriso che sembrava aver perso. Questa seconda vita culmina ai Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026, dove conquista la medaglia d’oro nel gigante, primo sudamericano a ottenere un riconoscimento del genere.

Quello che più colpisce di Pinheiro è la capacità di guardarsi dentro, di analizzare il percorso che ha fatto e di verbalizzare la propria fragilità per metterla a nudo e abbracciarla. A 26 anni dimostra una maturità fuori dal comune, che commuove chi lo ascolta. Mai una parola fuori posto, mai una risposta data senza riflettere. Il Festival dello Sport 2026 celebra gli “Invincibili” e, al di là della retorica un pelo enfatica, pare davvero difficile trovare etichetta più azzeccata per questo atleta. Invincibile è anche chi non cede ai compromessi, non scende a patti con se stesso e non è disposto a rinunciare al proprio io più autentico in cambio di una maggiore “potabilità sociale”. Più sei te stesso, più brillante sarà il tuo futuro: è questo il sunto della filosofia di vita dello sciatore brasiliano. Un modo di pensare, va ribadito, poco comune alla sua età, a maggior ragione in un mondo spesso tossico come quello sportivo.

Del resto, tutta la vita di Pinheiro è stata un andare controcorrente: dal ritiro nel momento più alto della carriera alla decisione di abbandonare una delle federazioni meglio attrezzate per quanto riguarda gli sport invernali a favore di quella brasiliana. Ma forse l’ostinazione con cui ha cercato – e continua a cercare – la propria strada, in direzione contraria alle aspettative, gli ha permesso di ritrovare dentro di sé quel sole in grado di scaldarlo. Quel sole, dice al pubblico della Filarmonica di Trento, è ciò che ci rende felici: dobbiamo cercarlo dentro di noi, al di là di quello che pensano gli altri.

Foto © Archivio Ufficio stampa Provincia autonoma di Trento – Alessandro Eccel

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mercoledì 7 Ottobre 2026