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FDS 2023 – Tommaso Marini: il ragazzo dal fioretto d’oro

Lo schermidore marchigiano Tommaso Marini dimostra una saggezza ed una profondità che vanno al di là dei suoi 23 anni. Approda ai Mondiali di Milano reduce da un infortunio alla spalla e, nonostante le incertezze per non essersi potuto allenare adeguatamente, conquista l’oro proprio contro lo stesso avversario che glielo aveva soffiato l’anno precedente. “La mia concentrazione era al massimo, cercavo di far valere ogni colpo in modo da sentire meno dolore possibile”, racconta in occasione de Il Festival dello Sport 2023 di Trento.

Avvicinatosi alla scherma a nove anni, vi trova un ambiente accogliente che nel 2016 lo aiuterà anche a superare il divorzio dei genitori. “Sono stato fortunato perché i miei sono sempre andati d’accordo, venivano alle mie competizioni e ancora adesso quando penso alla famiglia io li vedo insieme. Nella vita l’amore è fondamentale, ti infonde l’energia che serve ad andare avanti, per questo mi circondo di tutte le persone che amo e che mi amano. Più che nel ricevere, provo un piacere immenso nel dare: adoro prendermi cura delle persone importanti della mia vita”.

Amore e odio vanno però di pari passo soprattutto quando si è famosi e attivi sui social come Marini, che pubblica post in vestiti che per alcuni potrebbero sembrare improbabili ma che ne connotano la libertà di espressione. “Nella vita è importante affermare la propria personalità, anche se può essere difficile mentre la si sta sviluppando. Tutto serve per crescere, comprese le critiche, e io penso di essere giunto ad una maturità per cui so distinguere quando vale la pena di ascoltare e quando invece posso limitarmi a sentire e dimenticare. Mi dispiace però vedere che nella società odierna le persone peccano di empatia, manca quel sentirsi a casa fuori casa che fa stare bene prima di tutto con se stessi e poi con gli altri. Ormai il mondo è ossessionato dalla bellezza esteriore, spesso esaltata in modo distorto dai social, quando invece bisognerebbe puntare sul conoscersi in modo più profondo”.

Sentendo che in sala sono presenti i ragazzi della società trentina di scherma, li invita a trovare il proprio talento per poi coltivarlo con impegno e dedizione. “Cercate il vostro sogno realizzabile, perché molti non lo sono e sarebbe assurdo spendere le proprie energie per perseguire qualcosa di irraggiungibile. Se scoprirete poi che quel sogno è la scherma, affrontatela divertendovi e vedrete che vincerete. Quando il divertimento sarà passato, saprete che questo sport vi avrà dato tutto e sarà ora di smettere e cambiare obiettivo”.

Sul proprio futuro è ancora indeciso: “La parte più razionale di me vorrebbe approfondire l’appartenenza al corpo delle Fiamme Oro della Polizia di Stato, mentre quella più matta mi spingerebbe a partire per un viaggio, vivendo alla giornata, oppure a tentare la strada dello spettacolo. Probabilmente dovrei trovare il modo di conciliarle ma al momento non si parlano”, ride.

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mercoledì 21 Febbraio 2024