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FDS 2023 – Acqua Azzurra

La sesta edizione de Il Festival dello Sport di Trento apre le porte alla Nazionale paralimpica di nuoto, fresca delle numerose vittorie riportate ai Mondiali di Manchester. In rappresentanza della squadra sono presenti Alberto Amodeo, Simone Barlaam, Giulia Ghiretti e Carlotta Gilli.

Il percorso per diventare i migliori al mondo è stato lungo e incerto, a partire dal Progetto Polha-Varese fino al primo trionfo mondiale nel 2019, dopo il quale non si sono più fermati. Dei quattro nuotatori solo Ghiretti era presente dagli esordi: “Nel 2013 dopo la maturità mi sono iscritta al Politecnico di Milano, dove ho conosciuto Federico Morlacchi, che mi ha avvicinato al Polha. Inizialmente eravamo in pochi atleti appartenenti a diverse società sportive che si allenavano insieme e raramente raggiungevamo il medagliere. In seguito il gruppo ha iniziato ad allargarsi ed ora siamo molto numerosi, ad ogni inno italiano abbiamo cominciato a crederci fortemente ed ognuno di noi ha dato e continua a dare il massimo per se stesso e per gli altri”.

La new entry è invece Carlotta Gilli che prima di confluire nella Nazionale paralimpica nuotava nel circuito olimpionico. “Il passaggio è avvenuto in seguito alle Paralimpiadi di Rio 2016, quando mi accorsi che vi erano altri atleti ipovedenti come me. Non è stata una scelta facile, ero molto scettica, finché non ho affrontato la mia prima gara l’anno successivo e mi sono resa conto che non cambiava nulla: era sempre e solo nuoto. Ho così potuto accedere alle competizioni internazionali che altrimenti mi sarebbero state precluse. L’esordio mondiale è stato veramente emozionante: finalmente indossavo i colori della Nazionale azzurra, accompagnata da una squadra accogliente ed inclusiva”.

Amodeo arrivava invece dalla pallanuoto e si è unito alla squadra dopo il 2019 dove aveva seguito i compagni come spettatore, mentre Barlaam è stato uno dei vincitori dei Premi Para Sport 2023 in Bahrein. “Il bello dello sport è che ti devi guadagnare tutto, ma allo stesso tempo ti dà il privilegio di conoscere nuove culture e di ampliare così le tue esperienze”, racconta. Nonostante serbino storie e personalità differenti tutti e quattro sognano l’appuntamento con Parigi 2024 e sperano in molteplici medaglie da poter condividere con il pubblico di cui hanno sentito la mancanza a Tokyo.

L’evento si conclude poi con un fuori programma: la presenza in sala dell’ex-nuotatore e attuale presidente del Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli, orgoglioso dei risultati raggiunti dai suoi atleti sia dentro che fuori la vasca. Proprio quest’anno infatti i ragazzi sono entrati a far parte del corpo tecnico della Polizia di Stato con la cerimonia ufficiale di giuramento. “Ai tempi in cui nuotavo io, non avevo la stessa dignità degli atleti normodotati. Ci abbiamo messo vent’anni ma alla fine abbiamo dimostrato che le cose possono cambiare anche a piccoli passi. Adesso auspico una completa unione tra mondo olimpico e paralimpico, ma soprattutto spero di poter sempre vedere il sorriso sul volto di questi ragazzi e sogno che possa contagiare molti altri giovani italiani che si trovano nella loro stessa condizione”.

Sport
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lunedì 4 Marzo 2024