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All’esordio in campionato, un buon Trento perde contro una cinica Juventus Next Gen

Credits AC Trento – Ph Carmelo Ossanna

Non è stato certo il debutto che in casa Trento ci si aspettava, la sconfitta per 2-0 in trasferta sul campo della Juventus Next Gen arriva a bruciapelo e non lascia spazio a molte repliche, sebbene il punteggio finale risulti quantomeno bugiardo e non renda effettivamente conto della prestazione complessiva dimostrata dalla brigata gialloblù. A fare la differenza è stato il perfetto cinismo dei bianconeri capaci di passare in vantaggio nei minuti iniziali del match grazie alla rete di Iling, per poi chiudere i conti nella ripresa con il raddoppio di Pecorino.

È un Trento che non mostra timori reverenziali quello che si presenta al “Moccagatta” di Alessandria e parte subito con una propensione offensiva dettata dal 4-3-3 iniziale schierato da Lorenzo D’Anna: il primo a provarci è Fabbri con un tiro dalla lunga distanza, ma Senko non si fa sorprendere e fa suo il pallone. Passano tre minuti ed il primo affondo avversario sortisce gli effetti sperati con Barrenechea che serve sul taglio l’accorrente Iling, il quale batte Marchegiani con un tiro non perfetto ma efficace. Il Trento cerca di ributtarsi in avanti alla ricerca del pari che per poco non arriva: Bocalon si presenta davanti all’estremo difensore avversario servito da Semprini, ma il suo tiro termina sull’esterno della rete strozzando in gola l’urlo del gol. Sul finale della prima frazione è sempre l’armata gialloblu a suonare la carica, ma Senko si dimostra attento e ben appostato anche sulla botta dal limite di Garcia Tena.

La ripresa si apre ancora a tinte gialloblù, ma come avvenuto nel primo tempo, la Juventus Next Gen alla prima occasione utile non si fa pregare e concretizza l’incertezza difensiva del Trento: a farsi trovare pronto in area di rigore stavolta è Pecorino che grazie ad un preciso colpo di testa mette la palla in buca d’angolo trafiggendo l’incolpevole Marchegiani. La grinta e la tenacia di un Trento mai domo, però, è ciò che più piace di questa trasferta in terra piemontese: a metà ripresa è il neo entrato Saporetti a cercare gloria con un bel rasoterra che, suo malgrado, va a stamparsi sul palo a portiere ormai battuto. Nel finale ci provano a ripetizione Pasquato e Mihai, ma Senko nega ancora la gioia del gol agli aquilotti e mantiene la porta inviolata fino al triplice fischio.

Finisce 2-0 in favore della Juventus Next Gen un match che ha il sapore amaro di chi sa che avrebbe meritato di più. Da questa sconfitta ci sono tanti spunti positivi che vanno rimarcati, mentre alcune alchimie difensive vanno ancora perfezionate in vista del match di sabato prossimo allo stadio ‘Briamasco’ per la prima casalinga di questa stagione: l’avversaria designata sarà la blasonata Pro Vercelli che verrà a Trento con il coltello fra i denti e con la volontà di fare uno sgambetto agli uomini di D’Anna, pur sapendo che non sarà facile giocare in uno stadio dove il calore del tifo gialloblu potrebbe certamente fare la differenza.

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venerdì 19 Aprile 2024