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Bando Generazioni 2020: “reMoto”

Quando ci sono occasioni come il bando Generazioni 2020 e si hanno tante idee, la palla va colta al balzo. Ed è proprio questo che ha fatto il team “reMoto” di Sagron Mis, piazzandosi fra i 16 vincitori dell’iniziativa promossa dalle cooperative sociali Young Inside ed Inside insieme alle Province autonome di Bolzano e Trento e alla Regione Trentino–Alto Adige/Südtirol.

Il fulcro del progetto “reMoto” è il desiderio di mantenere viva l’identità dei piccoli paesi montani, portando avanti quelle preziosissime tradizioni che stanno venendo meno: una di loro è lo scarpet, tipo di calzatura fatta interamente a mano (ormai solo da poche eroiche signore anziane), la cui realizzazione richiede un lungo e pesante lavoro fisico. «È importante mantenere in vita tradizioni che altrimenti andrebbero perdute, soprattutto in realtà come quella del nostro paesino, dove i più sono anziani. Per fare ciò ci siamo così rivolti ad “Aku”, specializzata nelle calzature da montagna e trekking», spiega Valentina Daldon, Presidente della pro loco di Sagron Mis: «Per continuare a realizzare le storiche scarpine sarà necessario infatti rendere meccanici alcuni dei passaggi della lavorazione, ed è per questo che abbiamo chiesto aiuto ad un’azienda».

Nonostante la pandemia abbia rallentato la ricerca dei materiali adatti per lo scarpet e lo studio delle possibili tecniche e macchinari da impiegare, il gruppo “reMoto” non smette di lavorare in tale direzione. Parallelamente, il team ha pensato di restituire vita a spazi in disuso, dedicandosi alla riqualificazione dell’ex asilo di Mis: «Uno stabilimento comunale che da quindici anni non veniva utilizzato in maniera continua». L’edificio è stato così sgomberato e risanato, anche dai volenterosi ed entusiasti paesani, creando un nuovo spazio dedicato a laboratori creativi: «Anche il giardino è stato liberato da giochi vecchi e non utilizzabili», aggiunge Daldon.

Alla squadra si sono poi aggiunti altri sei ragazzi, esperti nella realizzazione di strutture «semplici» in legno: «Dopo un breve incontro, abbiamo affidato loro la creazione di una costruzione per lo spazio esterno. Un piccolo bar estivo, struttura che a Mis mancava». Il baretto, fin da subito inaugurato con macchinetta del caffè e torte casalinghe, ha riscosso immediato successo, anche fra i numerosi turisti. Gli spazi interni all’ex asilo sono stati invece organizzati per ospitare un laboratorio di liuteria ed un altro di legatoria: «Abbiamo voluto puntare su un’offerta “particolare”, occasioni che non si trovano poi così spesso in giro. A causa del Covid non è stato possibile ospitare molti partecipanti ed è per questo che in molti hanno chiesto di riproporre in futuro quegli stessi corsi» continua Valentina che specifica: «È nostra intenzione non soltanto portare avanti il progetto “scarpet”, ma anche dare spazio a nuovi laboratori».

Il team “reMoto” si sta ora organizzando in vista dell’estate 2021, per offrire anche innovativi servizi presso il bar dell’ex asilo: «Abbiamo intervistato i nostri clienti, cercando di capire cosa vorrebbero avere in paese, come giornali e tabacchi». Non mancheranno anche cartine geografiche per i turisti, che andranno a costituire «quel piccolo punto informazioni che ad oggi manca».

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venerdì 14 Giugno 2024