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Una chiusura, un giro di chiave, uno sblocco

Si spengono le luci. Rumori ovattati in sottofondo. Un faro illumina due pesanti drappi rossi. Cala il silenzio. Il sipario si apre. Lo spettacolo inizia.

Per gli amanti del teatro tutto questo sembra ormai un ricordo lontano. Da quando il Covid-19 imperversa nelle nostre vite il settore della cultura è stato sicuramente il più colpito. Fin dalla prima ondata l’immediata chiusura è spettata alle sale, fossero esse cinematografiche o teatrali. A seguire i musei, per terminare con la scuola che persino adesso funziona a singhiozzo. E poi il lockdown, che sarebbe stato davvero insopportabile se non avessimo potuto godere almeno dell’intrattenimento. Quello offerto dal piccolo schermo, dalle grandi piattaforme di streaming e persino dal vicino che usciva a suonare sul balcone.

Eppure, nonostante le difficoltà, appena si è potuto ripartire nei mesi estivi, il Centro Culturale Santa Chiara di Trento, coadiuvato dalle istituzioni culturali locali, si è inventato “Teatro Capovolto”. Sfruttando la posizione strategica del Teatro Sociale ha spalancato le porte sul retro e capovolto, per l’appunto, il palcoscenico. Gli spettatori venivano fatti accomodare con mascherina e giusti distanziamenti all’aperto in Piazza Cesare Battisti, da dove potevano comodamente assistere agli spettacoli. Una specie di moderna arena con gallerie e palchetti per scenografia. Ottima risposta di pubblico in “crisi d’astinenza” e grandi speranze per la stagione 2020/2021.

A settembre gli abbonamenti della rassegna Grande Prosa si vendono come il pane, denotando il grande interesse della collettività. Un mese dopo tutti gli spettacoli subiscono la cancellazione a causa del continuo infuriare della pandemia. Ma questa volta il Centro non ci sta. Il mondo dell’arte, creativo per definizione, passa a “Teatro Sbloccato”. Sfruttando la possibilità di non dover interrompere l’operatività degli spazi teatrali, ma solo l’accesso al pubblico, le fasi della produzione artistica si spostano online.

Il Centro Culturale Santa Chiara ha aperto così i suoi palcoscenici a quattro compagnie teatrali, offrendo un servizio in streaming gratuito a chiunque volesse beneficiarne. La scena virtuale viene inaugurata il 5 novembre con quello che sarebbe stato il primo spettacolo previsto nella rassegna Grande Prosa: Romeo e Giulietta. Una canzone d’amore di Babilonia Teatri con Paola Gassman e Ugo Pagliai. A seguire in diretta dal Teatro Cuminetti la preparazione della pièce L’isola del tesoro, regia di Sergio Maifredi con protagonista Giuseppe Cederna. Sempre a tema letterario non potevano mancare I Promessi Sposi interpretati tra gli altri da Corrado d’Elia. A chiudere due compagnie regionali, quella di Filippo Andreatta con OHT – Office for a Human Theatre ed Evoè!Teatro con Fuck man a fine novembre.

Inchini. Applausi. Si accendono le luci. Si chiude il sipario.

Cultura
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sabato 3 Dicembre 2022