“Stampe per crescere”: a Pieve Tesino una mostra racconta la nascita dell’editoria per ragazzi

Jan Steen, A School for Boys and Girls, 1670, olio su tela, 108,6 x 81,7 cm, National Galleries of Scotland, Edimburgo.

Fino almeno all’Ottocento anche chi non sapeva leggere poteva accedere a un vasto universo di narrazioni che venivano trasmesse oralmente attraverso le esibizioni pubbliche di cantastorie o i racconti in famiglia. Talvolta queste storie circolavano anche su testi arricchiti di immagini: piccoli libretti economici, oppure fogli illustrati, che venivano distribuiti anche nelle zone più remote grazie all’infaticabile lavoro dei venditori ambulanti. Per secoli circolarono in tutta Europa, superando barriere politiche, sociali e culturali, contribuendo a plasmare un immaginario collettivo europeo trasversale alle diverse tradizioni locali e nazionali e capace di dialogare con esse.

Una storia in gran parte dimenticata, che torna a farsi conoscere nel percorso intitolato “Stampe per crescere. Imparare, sognare e giocare con le immagini nell’Europa moderna”, ideato per il Museo Per Via da Elisa Marazzi, studiosa dell’Università di Newcastle upon Tyne, dove ha sviluppato l’ambizioso progetto di ricerca Children and Transnational Popular Print (1700-1900) sostenuto da un finanziamento europeo Marie Skłodowska-Curie.

Un itinerario che scava nel passato per sfatare molti miti del presente, come spiega la stessa curatrice: «Negli ultimi anni la parola scritta è diventata sempre più immateriale ma, nonostante questo, il libro per bambini ha ancora successo come oggetto fisico, da toccare, manipolare e anche distruggere. In questa mostra», continua la dott.ssa Marazzi, «possiamo vedere gli antenati dei nostri libri per bambini, quelli che circolavano tra la gente comune e che, proprio come oggi, presupponevano una interattività: un termine che leghiamo al digitale ma che in realtà descrive quel guardare, toccare, ritagliare e incollare che era il modo in cui i bambini del passato, proprio come quelli di oggi, si rapportavano agli oggetti in mostra».

Gli oltre 50 pezzi che compongono la mostra – organizzata dalla Fondazione Trentina Alcide De Gasperi, con la partecipazione della Civica Raccolta delle Stampe “A. Bertarelli” di Milano –  provengono da importanti prestatori quali proprio la Civica Raccolta delle Stampe “A. Bertarelli” di Milano, che conserva una delle principali collezioni di stampe a livello internazionale, la Fondazione Tancredi di Barolo, la Biblioteca Statale del Monumento Nazionale dell’Abbazia di S. Giustina di Padova, il Museo Civico e la Biblioteca Civica di Bassano del Grappa, il Centro Apice dell’Università degli Studi di Milano, la Biblioteca Statale di Cremona e il Castello del Buonconsiglio di Trento.

Tra strumenti per imparare a leggere e scrivere, stampe narrative simili a moderni fumetti e giochi affascinanti, la mostra fa delle stampe il perno di un racconto che ci illustra pratiche d’uso quotidiano ormai perdute e tali da sbriciolare alcune delle categorie con cui siamo abituati a leggere il presente e che saremmo naturalmente portati a proiettare nel passato: come l’idea che l’infanzia sia sempre stata considerata un’età dotata di bisogni ed esigenze propri o che le classi sociali siano sempre state mondi impermeabili e rigidamente separati. Di immagine in immagine prende così forma un mondo di carta ricco di soprese, di verità inaspettate e di legami e intrecci tra culture europee che l’epoca dei nazionalismi ha forse potuto nascondere, ma non cancellare.

La presentazione della mostra  (che sarà visitabile dal 17 luglio al 1° novembre 2021 durante gli orari d’apertura del Museo) si terrà sabato 17 luglio alle 16.30 a Pieve Tesino nei giardini storici di Villa Daziaro, residenza signorile realizzata nella seconda metà dell’Ottocento dai fratelli Daziaro, stampatori ed editori che fecero fortuna in Russia. L’evento vedrà la presenza della curatrice, Elisa Marazzi, e sarà accompagnato dall’esibizione degli artisti circensi del Per Via Festival, manifestazione dedicata alle arti di strada che animerà il fine settimana del Tesino. Subito dopo la presentazione sarà possibile visitare gratuitamente l’esposizione insieme alle guide del Museo Per Via, situato a pochi minuti a piedi dalla Villa.

La partecipazione è gratuita, ma è obbligatoria la prenotazione, da effettuare fino a esaurimento dei posti disponibili attraverso la piattaforma Eventbrite seguendo il link pubblicato sul sito del Museo Per Via nella sezione dedicata all’evento. Per maggiori informazioni è possibile chiamare il numero 0461 314247 o 366 6341678.

 

Cultura
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sabato 18 Settembre 2021