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Premio Strega, pagine di storia

Questa è una storia di libri. E dei loro lettori.

Una storia di leggende e di streghe, di penne conosciute e di autori di nicchia, di amici, polemiche e di aneddoti che hanno segnato la storia.

Una storia che ha come protagonista il Premio Strega e che quest’anno festeggia i suoi 76 anni.

Il Premio Strega è un premio letterario annuale che ha saputo condizionare lo sviluppo di un intero paese.  Anche quest’anno è arrivato alle battute finali: la prima fase del concorso ha visto candidati ben 74 titoli e tra questi sono stati scelti i 12 finalisti in gara. È da diversi anni che sento forte il desiderio di dedicarmi con più attenzione alla lettura di tutti i romanzi concorrenti. A tal proposito, un po’ per celebrarne il compleanno e un po’ per invogliare (innanzitutto me stessa) a leggere tutte le 12 opere finaliste, ho pensato che potesse essere una buona idea dedicare un breve approfondimento al premio stesso e a una piccola parte della sua storia. La trama dietro il concorso e il premio letterario italiano più famoso e conosciuto in Italia, è più semplice di quanto non si immagini.

Nasce ufficialmente a Roma, il 17 febbraio 1947, per volere di Maria e Goffredo Bellonci. Il nome così caratteristico deriva dall’azienda Strega di Benevento, all’epoca guidata da Guido Alberti. Sì, hai capito bene, il nome trae le sue origini proprio da un liquore di colore giallo. Ma che collegamento c’è tra un liquore e la letteratura? La correlazione è probabilmente molto più stretta di quello che si immagini, ma non è questo il momento di parlarne. La verità è che Alberti fece da mecenate ai letterati fondatori e così il nome del liquore prodotto dall’azienda di famiglia divenne quello istituzionale del Premio. Tutto ebbe inizio nell’inverno del 1944 in Viale Liegi a Roma e da un gruppo di amici, gli Amici della Domenica, proprio quando l’Italia era ancora scossa dalla guerra e dai bombardamenti. Le persone iniziarono a radunarsi: amici, giornalisti, scrittori, artisti, letterati. Da tale luogo d’incontro di un piccolo gruppo di intellettuali nacque il Premio Strega, alimentato da un forte desiderio di condivisione e di incertezza verso il futuro e divenuto ben presto punto di riferimento e di traino per il mondo della cultura italiana. Questa attività frenetica che si svolgeva in un salotto, fece germogliare nella mente di Maria Bellonci l’idea di organizzare un premio letterario innovativo, mai visto prima, al fine di dare la possibilità agli autori del dopoguerra di farsi notare dai lettori italiani. E così accadde. Nel 1947 fu ufficialmente istituito il Premio Strega. La prima finale si tenne il 5 luglio 1947: il vincitore della prima edizione del Premio Strega fu Ennio Flaiano con “Il tempo di uccidere”. Tuttavia, dopo la prima proclamazione del Premio Strega a casa Bellonci, la giuria e l’intero gruppo di Amici fu costretto a trovare un luogo più grande in cui riunirsi e in cui eseguire tutte le procedure di voto. Gli anni Cinquanta segnarono la vittoria di Cesare Pavese che presentò alla giuria del Premio il romanzo “La bella estate”. Riuscire a raccontare nel dettaglio tutti gli autori legati a questo meraviglioso Premio è un’impresa impossibile, ma ritengo importante menzionare colei che fu la prima scrittrice donna ad aggiudicarsi il più che meritato primo posto: Elsa Morante vinse il Premio Strega nel 1957 con il romanzo “L’isola di Arturo”.

Quando poi finalmente esplosero gli anni Sessanta, il Premio Strega iniziò a diventare un momento e un supporto fondamentale per l’editoria e per la diffusione della letteratura italiana, come d’altronde continua ancora oggi a essere.

Cultura
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giovedì 11 Agosto 2022