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Premio Strega: amici della domenica e dei libri

È un gruppo di amici della domenica il fulcro della più famosa e ambita competizione letteraria italiana: il Premio Strega. È questo, infatti, il nome ufficiale del nucleo storico della giuria che seleziona i candidati e ne vota poi il vincitore, incoronandolo come da tradizione il primo giovedì di luglio.

Fu nel 1944 che il gruppo di amici – composto da giornalisti, scrittori, letterati e artisti – si riunì per la prima volta, per condividere pensieri e riflessioni in quegli anni di secondo conflitto mondiale. Questi incontri domenicali – da cui deriva il nome Amici della domenica – proseguirono anche in seguito e furono un vero e proprio traino per la cultura nel dopoguerra, tanto da trasformarsi, nel 1947, nella giuria da noi ancora oggi conosciuta. Il premio vede la luce proprio in quell’anno, per mano della scrittrice Maria Bellonci e di Guido Alberti, proprietario della casa di produzione del Liquore Strega e, per l’occasione, mecenate letterario.

Gli amici della domenica sono in tutto circa quattrocento donne e uomini appartenenti al mondo della cultura, tra cui si annoverano i vincitori e le vincitrici degli anni passati. Il primo compito dei membri del gruppo è quello di candidare, previo consenso dell’autore, il titolo di un libro di narrativa italiana pubblicato tra marzo dell’anno precedente e febbraio dell’anno corrente, corredato da un breve giudizio critico. Il massimo di opere candidate ogni anno è dodici e tra queste, a giugno, viene ulteriormente selezionata la cinquina dei finalisti. La votazione finale si tiene nella splendida cornice dei giardini di Villa Giulia a Roma, trasmessa in diretta RAI e conclusa con un metaforico brindisi di liquore Strega, di cui una bottiglia accompagna il premio in denaro.

Se le opere candidate sono in gran numero, la selezione della dozzina ufficiale spetta al Direttivo del premio, organo fondamentale che affianca la giuria. Questo gruppo risponde a regole ferree di formazione e deve essere composto da due rappresentanti della fondazione Maria e Goffredo Bellonci, due rappresentanti della società Strega Alberti Benevento, tre vincitori degli anni passati e quattro amici della domenica.

Come talvolta accade nelle competizioni, anche nel Premio Strega le controversie sono parte integrante della trama: spesso i secondi classificati raggiungono maggiore fama dei primi e frequentemente avvengono litigi tra autori dello stesso gruppo editoriale per accaparrarsi la candidatura. Inoltre, crescono di recente le polemiche per la maggioranza di vincitori rispetto alle vincitrici, solamente undici in settantacinque edizioni.

Nel corso degli anni sono state fondate alcune edizioni speciali del Premio letterario: il Premio Strega Europeo dal 2014 riconosce un autore straniero di rilievo e il traduttore dell’opera; il Premio Strega Giovani è votato da una giuria composta esclusivamente da giovani; il Premio Strega Ragazze e Ragazzi premia invece il miglior libro per i più piccoli.

Questo evolversi e arricchirsi dimostra l’apprezzamento e l’importanza del Premio Strega, i cui vincitori – a fianco dei candidati che arrivano in finale – possono essere considerati i mattoni della storia letteraria del nostro Paese.

Cultura
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venerdì 14 Giugno 2024