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Mostra del Cinema di Venezia 2023: Aitana di Marina Alberti e Sentimental Stories di Xandra Popescu. La forza e la bellezza dei ricordi

Si dice che conoscere il passato sia importante per imparare dai propri errori e migliorare il proprio presente e futuro. In realtà, però, il vero motivo per cui rimaniamo aggrappati ai ricordi è che questi ci danno sicurezza. Cullandoci nella nostra comfort-zone, ci donano momenti felici quando siamo in difficoltà e ci dicono chi siamo quando perdiamo la strada di casa.

Aitana di Marina Alberti

È da questa certezza che sembra partire il cortometraggio “Aitana” di Marina Alberti, proiettato alla Mostra del cinema di Venezia di quest’anno con la rubrica “Orizzonti”.

La trama del film gira attorno alla ricerca di Marina che, temendo che la madre possa perdere la memoria, le mostra le foto e i reperti di famiglia, facendosi raccontare più aneddoti possibile. La madre malata, che da tempo non esce più dalla sua stanza, evoca la sua storia, mostrando un passato che ormai non torna più.

Il tempo che passa e l’ossessione della protagonista di recuperare la storia di famiglia sono i due elementi attorno ai quali gira la trama. Durante tutta la pellicola assistiamo all’ansia e la fretta della protagonista che tenta di raccogliere più informazioni possibili sulla sua famiglia prima che sia troppo tardi… forse con il rimpianto di non averlo fatto prima. Ed è proprio questo rimpianto, che non è mai reso esplicito, ad avvicinare il pubblico alla protagonista, ricordando a tutti che il tempo passa senza tornare in dietro e che, se non cogliamo l’occasione per condividere un ricordo, questo potrebbe rimanere nascosto per sempre.

Le inquadrature non sono sempre limpide e alternano i movimenti della protagonista alla staticità di sua madre e delle fotografie che ritraggono il passato. L’espediente di alcune riprese solo apparentemente amatoriali e di una colonna sonora efficace aiutano gli spettatori a provare empatia per la protagonista, senza mai distogliere l’attenzione dallo schermo.

Sentimental Stories di Xandra Popescu

Se da un lato il passato può stuzzicare piacevolmente la nostra nostalgia, dall’altro può anche farci soffrire, non mostrandoci le opportunità che ci riserva il presente. Ce lo dimostra Xandra Popescu, regista del cortometraggio “Sentimental Stories”.

Le protagoniste di questo breve film sono due donne: Violetta e Maria. La prima immagina come sarebbe la sua vita se in passato avesse compiuto delle scelte diverse, mentre la seconda preferisce la comfort zone ai rischi che potrebbero portare delle scelte ambiziose. Riusciranno questi due personaggi ad evolvere?

Le scelte tecniche di questa pellicola sono semplici, ma non banali: le inquadrature statiche e gli effetti sonori elaborati da Cécile Perrot, Rita Dabrowska e Alex Feldman trasmettono un senso di tranquillità che permettono al pubblico di rilassarsi durante la proiezione.

La forza e la bellezza dei ricordi

Queste pellicole, in modi diversi, ci ricordano che è importante vivere il presente intensamente. Suggeriscono di servirci dei ricordi per contrastare le difficoltà del presente, talvolta insormontabili, e per consolarci quando non riusciamo ad affrontare i problemi che la vita ci presenta… senza, però, rimanere intrappolati in essi. Aitana, con la sua energia, ci fa riflettere sulla forza dei ricordi familiari e sulla bellezza delle storie che i parenti meno giovani ci possono raccontare. “Sentimental stories”, invece, con pacatezza, propone un’alternativa alla frenesia del nostro tempo e mostra una realtà più lenta, che antepone i sogni e la riflessione alla fretta odierna.

Consigliamo, quindi, di non perdervi queste pellicole e vi auguriamo una buona visione!

Cultura
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venerdì 14 Giugno 2024