“Mai giudicare un libro dalla copertina”

Quando si compra un libro in libreria, o lo si prende in prestito in una biblioteca, la prima cosa che una persona vede e legge è la copertina, titolo dell’opera, nome dell’autore e, cosa da non sottovalutare, il prezzo. Ci sono lettori voraci che leggono tantissimi libri ma che si interrogano poco su alcune questioni, come ad esempio, la stesura editoriale di un libro. Se non si è del ‘mestiere’, legittimamente, non si pensa a questi aspetti, che peraltro sono importantissimi ai fini dell’oggetto libro in sé, ma anche e soprattutto del suo contenuto. C’è una storia editoriale molto interessante che riguarda un autore statunitense, Raymond Carver, e il suo editore, Gordon Lish. Uno dei libri che consacrò Carver come scrittore è la raccolta di racconti What we talk about when we talk about love (Di cosa parliamo quando parliamo d’amore), peccato che fosse un drastico rimaneggiamento da parte dell’editor Lish. La prosa di Carver, nel testo originale, è molto più lunga e articolata di quanto non fosse stato pubblicato, e la critica stessa loda lo scrittore per il suo minimalismo in realtà innaturale. Anche il titolo stesso deciso dall’autore non fu quello con cui la raccolta venne pubblicata. Il titolo originale sarebbe dovuto essere ‘Principianti’, parola tratta dal titolo di un racconto, che allude al fatto che tutti sono principianti quando si parla d’amore, il titolo editoriale, e indubbiamente più accattivante, è tratto invece da un racconto. La parola chiave di questa raccolta di racconti è sicuramente ‘amore’, che si lega ad altri due fili conduttori che sono l’alcolismo e la caccia. Carver racconta storie d’amore travagliate, uso parole forti, mangiate e rigurgitate, in cui la bile si mischia al masochismo, parla di una realtà cruda e dolorosa a tratti ironica e squallida che, nonostante il disgusto, ti tiene incollato alle pagine. L’autore supplicò Lish di non dare alle stampe la versione mutila e minimalista della sua opera, ma l’editore non volle sentir ragioni. La versione originale di Raymond Carver, ‘Principianti’, è stata pubblicata anni dopo la sua morte grazie ai manoscritti conservati dalla vedova. Una magra consolazione dopo la lunga e travagliata vicenda editoriale. Seppur il successo della versione di Lish, oggi possiamo leggere la versione originale della raccolta di racconti di Carver, senza filtri e senza taglia e cuci.

Cultura
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sabato 22 Agosto 2026