Chiudi

Un'esperienza su misura

Questo sito utilizza cookie tecnici e, previa acquisizione del consenso, cookie analitici e di profilazione, di prima e di terza parte. La chiusura del banner comporta il permanere delle impostazioni e la continuazione della navigazione in assenza di cookie diversi da quelli tecnici. Il tuo consenso all’uso dei cookie diversi da quelli tecnici è opzionale e revocabile in ogni momento tramite la configurazione delle preferenze cookie. Per avere più informazioni su ciascun tipo di cookie che usiamo, puoi leggere la nostra Cookie Policy.

Cookie utilizzati

Segue l’elenco dei cookie utilizzati dal nostro sito web.

Cookie tecnici necessari

I cookie tecnici necessari non possono essere disattivati in quanto senza questi il sito web non sarebbe in grado di funzionare correttamente. Li usiamo per fornirti i nostri servizi e contribuiscono ad abilitare funzionalità di base quali, ad esempio, la navigazione sulle pagine, la lingua preferita o l’accesso alle aree protette del sito. Comprendono inoltre alcuni cookie analitici che servono a capire come gli utenti interagiscono con il sito raccogliendo informazioni statistiche in forma anonima.

Prima parte6

cm_cookie_cookie-wp

PHPSESSID

wordpress_test_cookie

wordpress_logged_in_

wordpress_sec_

wp-wpml_current_language

YouTube1

CONSENT

Scopri di più su questo fornitore

Google3

_gat_

_gid

_ga

Scopri di più su questo fornitore

Le migliori serie tv del 2021

Dopo aver scoperto i film più significativi del 2021, ecco anche le serie televisive (o miniserie) più interessanti dell’anno. Anche queste in rigoroso ordine di uscita.

Fran Lebowitz – Una vita a New York. Docuserie in sette episodi, in cui Martin Scorsese chiacchiera con Fran Lebowitz, scrittrice umorista newyorkese misantropa e geniale, che offre un ritratto di se stessa e della Grande Mela senza alcun filtro. Lebowitz è un fiume in piena di anedotti e freddure contro tutto e contro tutti. Irresistibile, da recuperare.

Ted Lasso 2. Può una serie tv far ridere e piangere allo stesso tempo? Sì, ma lo fa anche Strappare lungo i bordi. Allora riformuliamo: può una serie tv che parla di calcio, cioè del luogo per eccellenza del machismo, far ridere e piangere allo stesso tempo? Sì, può farlo. Se si chiama Ted Lasso. La prima stagione era stata una piacevolissima sorpresa. La seconda si conferma alla grande e anzi alza l’asticella. Si parla di relazioni sentimentali e familiari, di salute mentale, di lutti e di elaborazione di lutti. Il calcio alla fine sembra quasi un pretesto. Ma il fatto che sia stato scelto proprio il calcio – sport in cui non si possono mostrare debolezze di sorta – rende questa serie ancor più significativa.

Sex Education 3. C’è bisogno di educazione sessuale nelle scuole, oggi più che mai. Sex Education, arrivata alla terza stagione, racconta vicende, amori e scontri di studenti e studentesse di una scuola inglese. Lo fa estremizzando (forse un po’ troppo) comportamenti e situazioni e polarizzando (molto più che nelle precedenti stagioni) la dinamica “giovani-vecchi”. Tuttavia, continua a parlare senza tabù, pudore o pregiudizi di salute e comportamenti sessuali. Ed è facile rendersi conto di come questa sia la soluzione a molti problemi che affliggono le nostre società.

Strappare lungo i bordi. C’era tanta attesa per la prima prova televisiva di Zerocalcare. Strappare lungo i bordi, che ha scritto, disegnato e diretto, è un capolavoro. Non spendo la parola a caso. Zerocalcare ha la capacità straordinaria di trattare con leggerezza questioni profondissime e impegnative. Accadeva con i suoi fumetti, accade anche con la sua serie tv. Questo grazie alla sua scrittura raffinata e a una cultura che spazia in maniera amplissima. Solo così una vicenda personale diventa esemplare. Chapeau.

The Beatles: Get Back. Non sono mai stato amante dei Beatles, ma la miniserie in tre puntate di Peter Jackson mi ha fatto ricredere. Ore e ore di materiale inedito – il backstage della registrazione dell’album Let It Be – che Jackson ha saputo sapientemente selezionare e montare. Non capita tutti i giorni di vedere dei geni all’opera, dei geni che creano dal nulla un capolavoro, che battibeccano e scherzano in continuazione. Non capita tutti i giorni di sentirsi così in sintonia con dei geni, di sentirsi quasi intimamente legati a loro, come se ci fossimo stati anche noi in quello studio di registrazione. Non capita tutti i giorni, no. Ma The Beatles: Get Back ci ha dato questa opportunità.

Cultura
Lascia un commento

I commenti sono moderati. Vi chiediamo cortesemente di non postare link pubblicitari e di non fare alcun tipo di spam.

Invia commento

Twitter:

  • Il #Moltiplicazionifestival 2022 ha avuto tra i suoi protagonisti i green content creator Alice P ...
  • Nel corso del #Moltiplicazionifestival è stato proiettato il documentario “PrimAscesa – la m ...
  • Tra gli eventi di apertura del Moltiplicazioni 2022, si è tenuto un dialogo d’ispirazione ince ...
  • Vi raccontiamo in quest'approfondimento l'incontro "Siamo Ovunque. Dialoghi ed esplorazioni sul m ...
  • La nostra redazione, lo scorso fine settimana, ha seguito il #moltiplicazionifestival di Rovereto ...
  • Puntuale come ogni anno, prima della fine dell’estate, anche nel 2022 è tornato Poplar Festiva ...

sabato 3 Dicembre 2022