Chiudi

Un'esperienza su misura

Questo sito utilizza cookie tecnici e, previa acquisizione del consenso, cookie analitici e di profilazione, di prima e di terza parte. La chiusura del banner comporta il permanere delle impostazioni e la continuazione della navigazione in assenza di cookie diversi da quelli tecnici. Il tuo consenso all’uso dei cookie diversi da quelli tecnici è opzionale e revocabile in ogni momento tramite la configurazione delle preferenze cookie. Per avere più informazioni su ciascun tipo di cookie che usiamo, puoi leggere la nostra Cookie Policy.

Cookie utilizzati

Segue l’elenco dei cookie utilizzati dal nostro sito web.

Cookie tecnici necessari

I cookie tecnici necessari non possono essere disattivati in quanto senza questi il sito web non sarebbe in grado di funzionare correttamente. Li usiamo per fornirti i nostri servizi e contribuiscono ad abilitare funzionalità di base quali, ad esempio, la navigazione sulle pagine, la lingua preferita o l’accesso alle aree protette del sito. Comprendono inoltre alcuni cookie analitici che servono a capire come gli utenti interagiscono con il sito raccogliendo informazioni statistiche in forma anonima.

Prima parte6

cm_cookie_cookie-wp

PHPSESSID

wordpress_test_cookie

wordpress_logged_in_

wordpress_sec_

wp-wpml_current_language

YouTube1

CONSENT

Scopri di più su questo fornitore

Google3

_gat_

_gid

_ga

Scopri di più su questo fornitore

Jurassic World insegna: non esagerare con i denti aguzzi

Sono trascorsi un paio di mesi dall’uscita nelle sale di Jurassic World, la grande febbre dell’attesa è passata e ormai in molti hanno visto il film. O meglio, moltissimi: la pellicola è attualmente registrata come il terzo migliore incasso nella storia del cinema. Ma un risultato positivo su questo fronte era in fondo prevedibile, considerando le grandi aspettative e il fascino intramontabile della saga.

Il parco dei dinosauri è riproposto dopo ventidue anni e, per la prima volta, lo si può ammirare pienamente funzionante, così come lo aveva sognato il suo ideatore John Hammond. Se i due precedenti episodi avevano spostato l’ambientazione su una seconda isola, in questo caso lo spettatore è riportato lì dove tutto era cominciato, a Isla Nublar. Un aspetto senza dubbio interessante per rinnovare i motivi di attenzione nei confronti di un prodotto a cui ormai ci eravamo abituati e che rischiava di apparire per certi versi datato. E l’assuefazione alla meraviglia si ritrova negli stessi visitatori dell’immaginaria struttura: il parco ha ormai perso l’attrattiva tipica della novità e la sete di spettacolo esige sempre più grandiosità, straordinarietà, più denti. E così ecco servito il “fattore wow”: il terrificante Indominus Rex. Figlio dell’unione in laboratorio di diversi DNA e pensato per essere la principale attrazione, il mostro inevitabilmente si ribella e sfugge al controllo umano, seminando morte e distruzione.

Proprio il parallelismo fra le aspettative dei visitatori fittizi e le attese degli spettatori reali suggerisce allora una ulteriore linea di paragone fra i creatori del parco e quelli del film: come gli eccessi dei primi determinano conseguenze catastrofiche, anche le esagerazioni dei secondi sembrano davvero sfuggire di mano. Ne risulta infatti un sacrificio della trama a vantaggio della sola spettacolarità. Pure i personaggi, uno dei punti di forza del primo Jurassic Park, appaiono fin da subito inconsistenti e stereotipati. Diverse scene si rivelano prevedibili, e la loro banalità non è ben chiaro fino a che punto potrebbe essere autoironica. Senza dubbio, poi, si sarebbe potuta giocare meglio la valida carta degli inevitabili richiami all’opera del 1993.

Non tutto è però negativo, l’intrattenimento e la godibilità di certo non mancano. Ma i denti da soli chiaramente non bastano; anzi, quando sono troppi possono essere dannosi. Insomma, le idee per proporre contenuti di qualità, effetti speciali a parte, in effetti scarseggiano e per un eventuale già annunciato quinto capitolo sarà necessario qualche colpo di genio. Se Jurassic World ci ha insegnato qualcosa, non si faccia l’errore di creare un nuovo Indominus Rex!

di Elia Giovanaz e Gabriele Zancanella

Leggi anche:
Jurassic World. E i dinosauri ritornano: Benvenuti al Jurassic Park

Cultura
Lascia un commento

I commenti sono moderati. Vi chiediamo cortesemente di non postare link pubblicitari e di non fare alcun tipo di spam.

Invia commento

Twitter:

lunedì 24 Giugno 2024