Chiudi

Un'esperienza su misura

Questo sito utilizza cookie tecnici e, previa acquisizione del consenso, cookie analitici e di profilazione, di prima e di terza parte. La chiusura del banner comporta il permanere delle impostazioni e la continuazione della navigazione in assenza di cookie diversi da quelli tecnici. Il tuo consenso all’uso dei cookie diversi da quelli tecnici è opzionale e revocabile in ogni momento tramite la configurazione delle preferenze cookie. Per avere più informazioni su ciascun tipo di cookie che usiamo, puoi leggere la nostra Cookie Policy.

Cookie utilizzati

Segue l’elenco dei cookie utilizzati dal nostro sito web.

Cookie tecnici necessari

I cookie tecnici necessari non possono essere disattivati in quanto senza questi il sito web non sarebbe in grado di funzionare correttamente. Li usiamo per fornirti i nostri servizi e contribuiscono ad abilitare funzionalità di base quali, ad esempio, la navigazione sulle pagine, la lingua preferita o l’accesso alle aree protette del sito. Comprendono inoltre alcuni cookie analitici che servono a capire come gli utenti interagiscono con il sito raccogliendo informazioni statistiche in forma anonima.

Prima parte6

cm_cookie_cookie-wp

PHPSESSID

wordpress_test_cookie

wordpress_logged_in_

wordpress_sec_

wp-wpml_current_language

YouTube1

CONSENT

Scopri di più su questo fornitore

Google3

_gat_

_gid

_ga

Scopri di più su questo fornitore

John Lennon: l’immortalità di un sognatore

È una storia fatta di numeri: 40, 8, 80, 5, 40. Di nuovo 40.
Nato nel 1940, ucciso l’8 dicembre 1980, da 5 colpi di pistola, alla giovane età di 40 anni.
Esattamente 40 anni fa ci lasciava uno degli artisti più rinomati della storia e che, per rispetto o devozione, proverò a ricordare: John Lennon.

Chi era John Lennon?
John era innanzitutto un uomo.
Un ragazzo nato all’alba degli anni ’40: anni di guerra e di privazione, ma anche di rinascita e ricostruzione.
Un ragazzo segnato dall’amarezza del tempo e dalla precoce perdita della madre.
Un ragazzo dall’anima curiosa che, fin dalla prima infanzia, aveva dimostrato un’ampia indole artistica: la passione per il disegno più che per lo studio e l’attrazione per la musica. Proprio nella musica, infatti, Lennon trovò a fatica il suo spazio, quella stessa musica che avrebbe cambiato per sempre la sua vita. La nascita dei Beatles non contrassegnò in modo indelebile solo il mondo della musica e della cultura popolare, ma contribuì a far emergere in modo dirompente la stessa personalità del cantante: John Lennon era un sognatore.
I suoi sogni spaziavano dalla pace nel mondo all’amore universale. Sogni che contribuirono a formare l’uomo che tutti noi oggi conosciamo: un artista immaginifico, un musicista, un giocoliere della parola e un attivista politico.

Sono passati quarant’anni dal giorno in cui, di fronte al Dakota Builing di New York, John Lennon venne assassinato dalla follia e dal fanatismo di un giovane venticinquenne. A partire da quel fatidico 8 dicembre 1980, la storia si divise assumendo i tratti di una nuova conformazione: un mondo prima e un mondo dopo John Lennon. Un mondo fantastico, grottesco, a volte malinconico, contaminato da rabbia e tenerezza. Un mondo in cui risuonano echi di amore, pace e politica. Ed è proprio con le sue stesse parole, con un brano che festeggia il grande traguardo dei cinquant’anni anni, che voglio ricordarlo: “Let it be, let it be, whisper words of wisdom, let it be”. “Lascia che sia, lascia che sia, sussurra parole sagge, lascia che sia.”

La saggezza di un uomo e di un artista che è stato capace di incarnare un’epoca e di trasformarla nell’unione di sperimentazione, fantasia, bellezza e libertà. Un mito che è riuscito ad affermarsi e a perdurare inalterato sia di fronte alla violenza omicida che al continuo mutamento della storia. Un uomo dagli occhiali tondi, i capelli scompigliati e lo sguardo rivolto al futuro, che, con i suoi insegnamenti, è ancora lì ad aspettarci passeggiando avanti e indietro sulle strisce pedonali di Abbey Road.

Cultura
Lascia un commento

I commenti sono moderati. Vi chiediamo cortesemente di non postare link pubblicitari e di non fare alcun tipo di spam.

Invia commento

Twitter:

  • Il #Moltiplicazionifestival 2022 ha avuto tra i suoi protagonisti i green content creator Alice P ...
  • Nel corso del #Moltiplicazionifestival è stato proiettato il documentario “PrimAscesa – la m ...
  • Tra gli eventi di apertura del Moltiplicazioni 2022, si è tenuto un dialogo d’ispirazione ince ...
  • Vi raccontiamo in quest'approfondimento l'incontro "Siamo Ovunque. Dialoghi ed esplorazioni sul m ...
  • La nostra redazione, lo scorso fine settimana, ha seguito il #moltiplicazionifestival di Rovereto ...
  • Puntuale come ogni anno, prima della fine dell’estate, anche nel 2022 è tornato Poplar Festiva ...

martedì 31 Gennaio 2023