“Fresi canta Faber”

Stefano Fresi nasce il 16 luglio 1974, ieri 16 luglio 2026 compiva 52 anni e si esibiva in uno spettacolo su De André ad Alghero, in un tour sardo che proseguirà domani a Pula e dopodomani a Tempio. Fresi è molto più conosciuto per le sue prove attoriali che canore, ma ieri ha dato prova di essere un polistrumentista e cantante molto capace. Lo spettacolo si intitola ‘Dell’amore, della guerra e degli ultimi’, questo titolo viene rappresentato sul palco da tre persone: Cristiana Polegri in abito rosso impersonificava l’amore suonando il sax e cantando, Egidio Marchitelli con abiti militari raffigurava la guerra suonando la chitarra, Stefano Fresi vestito di stracci personificava gli ultimi cantando e suonando pianoforte e chitarra. Il cognome dell’attore tradisce le sue origini sarde, per essere più precisi galluresi, proprio come De André che, al contrario, è stato un gallurese acquisito. Lo spettacolo esponeva i tre temi del titolo alternando monologhi, dialoghi, musica e lettura dei diari del cantautore.

Il momento più emotivo, secondo chi scrive, è quello in cui Fresi e Polegri si sono fatti portavoce di una coppia sposata che si scriveva lettere a vicenda durante la Prima Guerra Mondiale, Giacomo e Carlotta. Lui dal fronte scriveva frequentemente alla moglie che aspettava impazientemente le sue lettere, finché col tempo si facevano sempre più rade, anche se lui la tranquillizzava, dicendole che era semplicemente molto occupato. Un giorno lei gli scrisse che durante la notte del 24 maggio 1917, si era svegliata di soprassalto perché aveva sentito qualcuno chiamare il suo nome, ma nella stanza non c’era nessuno. Giacomo morì proprio il 24 maggio. Un po’ come quel Piero di quella immortale canzone ‘La guerra di Piero’, in cui il protagonista si trova davanti a una scelta, sparare o non sparare ad un nemico che aveva di fronte, e proprio in quegli istanti in cui Piero stava decidendo cosa fare, viene colto da una pallottola del nemico che lo fa crepare a maggio. Chissà quanti Giacomo e Carlotta ci sono oggi ancora sparsi per il mondo.

È stato uno spettacolo emotivamente impegnativo ma al contempo leggero e diretto, sarà che le canzoni di Faber arrivano sempre dritte al punto, ma anche Fresi, Polegri e Marchitelli hanno saputo entrare nelle corde del cantautore, restituendo una performance non banale e profonda tanto quanto i testi che hanno cantato e interpretato.

Cultura
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sabato 22 Agosto 2026