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Benvenuti nelle Cave di Toni

Come trasformare un luogo abbandonato in un’opera d’arte

Toni Zarpellon è un pittore-scultore nato a Bassano del Grappa nel 1942. Per diversi anni, all’insegnamento nei vecchi Istituti d’Arte, ha abbinato mostre sia in Italia che all’estero (dalla Francia passando per gli Emirati Arabi). Eppure l’opera che lo identifica maggiormente si trova nelle sue zone: le Cave di Rubbio.

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Per cronaca (geografica), Rubbio è una frazione dei comuni di Bassano e Conco situata sull’Altopiano di Asiago. Qui, dal 1989, Toni si dedica ad un originale progetto di “riqualificazione” territoriale: ridare vita agli anfiteatri rocciosi (ricavati dall’escavazione della pietra calcarea) di una cava dimenticata dall’uomo.

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Prendono così forma quattro aree: la Cava Dipinta, con volti umani e animali stilizzati (1989), la Cava Abitata, con serbatoi e marmitte di automobili (1991), la Cava Laboratorio, aperta al contributo di chiunque (fine anni ‘90) e la Cava Teatro, riservata ad eventi per bambini e famiglie (2009). Tutto reso possibile da un costante lavoro di manutenzione e da un voluto contatto con i visitatori.

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Il risultato è un luogo divertente in cui si susseguono colori, forme e disegni. Un luogo che nel tempo ha fatto da sfondo a concerti, spettacoli teatrali (su tutti il Festival Veneto della Fiaba Animata) e iniziative varie. Un luogo che si visita in poco tempo, ma ideale per camminare in mezzo alla natura. Un successo, non solo di pubblico, mai scalfito dai vandali di turno. In fondo, parte del gioco.

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Clicca qui per raggiungere le Cave!

Cultura

I vostri commenti all'articolo

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  1. alberto

    Bell’articolo sintetico ma efficace!
    Interessante come questo posto incastonato nella natura dell’Altipiano
    possa continuare ad essere anfiteatro di eventi culturali all’aperto,(mostre fotografiche o concerti acustici ad esempio)
    ma bisogna cercare di farlo conoscere anche alle Associazioni del territorio per mantenerlo in dignitoso stato di manutenzione!

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martedì 6 Dicembre 2022