Chiudi

Un'esperienza su misura

Questo sito utilizza cookie tecnici e, previa acquisizione del consenso, cookie analitici e di profilazione, di prima e di terza parte. La chiusura del banner comporta il permanere delle impostazioni e la continuazione della navigazione in assenza di cookie diversi da quelli tecnici. Il tuo consenso all’uso dei cookie diversi da quelli tecnici è opzionale e revocabile in ogni momento tramite la configurazione delle preferenze cookie. Per avere più informazioni su ciascun tipo di cookie che usiamo, puoi leggere la nostra Cookie Policy.

Cookie utilizzati

Segue l’elenco dei cookie utilizzati dal nostro sito web.

Cookie tecnici necessari

I cookie tecnici necessari non possono essere disattivati in quanto senza questi il sito web non sarebbe in grado di funzionare correttamente. Li usiamo per fornirti i nostri servizi e contribuiscono ad abilitare funzionalità di base quali, ad esempio, la navigazione sulle pagine, la lingua preferita o l’accesso alle aree protette del sito. Comprendono inoltre alcuni cookie analitici che servono a capire come gli utenti interagiscono con il sito raccogliendo informazioni statistiche in forma anonima.

Prima parte6

cm_cookie_cookie-wp

PHPSESSID

wordpress_test_cookie

wordpress_logged_in_

wordpress_sec_

wp-wpml_current_language

YouTube1

CONSENT

Scopri di più su questo fornitore

Google3

_gat_

_gid

_ga

Scopri di più su questo fornitore

Autonomia e convivenza pacifica

La bellezza della diversità

Il mondo di oggi deve fare i conti con le migrazioni, quelle passate, presenti e future. C’è bisogno di convivere il meglio possibile, conciliando le diverse culture, ma soprattutto accettando quelle diversità che arricchiscono il panorama nazionale.

Una cultura è comunque e sempre qualcosa in divenire, così come la lingua; non è qualcosa di statico ed immutabile, segue il flusso ed è mutevole nel tempo e nel contesto in cui si trova. Il Trentino è una provincia autonoma e sono tre le minoranze linguistiche e culturali che sono sottoposte a tutela. Vi sono Mòcheni, Cimbri e Ladini, le prime due sono minoranze con idioma germanico, mentre gli ultimi utilizzano una lingua di base retoromanza. Qui la convivenza non solo è possibile, ma è una preziosa realtà.

banner-ladini

La storia ci insegna che la convivenza non è sempre stata semplice!
Negli anni del risorgimento c’era chi voleva l’annessione all’Italia e chi avrebbe voluto rimanere sotto l’egida austriaca. Questioni di questo tipo non sono mai semplici, in linea generale è la lingua che identifica il paese, chi parla l’italiano si riconosce come proveniente dall’Italia, così come colui che parla francese verrà indicato come abitante della Francia.

Ma quelle minoranze che abitano la nostra provincia, vivono qui da tempi lontani; la loro lingua è andata modificandosi nel tempo e non è più identificabile con le lingue nazionali di origine. D’altra parte quando si sceglie di vivere in un luogo, lo si riconosce come proprio.

Dopo tutto la nostra è una terra di confine. Nei secoli si sono succeduti molti passaggi di potere, fino al primo tentativo di conquista italiana, con la terza guerra di indipendenza, che ha visto il generale Medici conquistare tutta la Valsugana nel 1866, per poi lasciare la regione ancora per un cinquantennio agli austroungarici.  Il sopraggiungere poi del primo conflitto mondiale, con tanta, troppa distruzione e morte.

Infine un ventennio di regime fascista che ha rimarcato le ferite di guerra, e l’illusione delle Opzioni, per Mòcheni e Cimbri; pensare di poter trovare in terra tedesca tutto quello che viene lasciato nel Trentino, ormai italiano. Ma l’illusione si trasforma in tragica realtà, ci si rende conto che era meglio rimanere e quindi si cerca di ritornare ai propri monti, alla propria terra, che nel frattempo è stata data ai “taliani”.

E proprio queste pagine di storia locale, sono quelle che ci insegnano a convivere, perché nella diversità non c’è nulla di male o di oscuro che possa spaventarci; c’è solo tanta umanità da scoprire, conoscere e vivere.

Per quanto concerne la triste vicenda delle Opzioni, vi sono numerosi titoli per approfondire, dedicati alla vicenda alto-atesina e alle seguenti vicissitudini delle minoranze Mòchena e Cimbra. Sono testi che di certo lasceranno un segno nel vostro cuore e che vi aiuteranno a comprendere la follia della pretesa di “italianizzare” forzatamente le persone. Non si può vietare la lingua madre, si rischierebbe di rimanere tutti orfani. L’umanità ha bisogno di accettare e tutelare le differenze, che sono un immenso arricchimento per tutti.

Cultura
Lascia un commento

I commenti sono moderati. Vi chiediamo cortesemente di non postare link pubblicitari e di non fare alcun tipo di spam.

Invia commento

Twitter:

  • Il #Moltiplicazionifestival 2022 ha avuto tra i suoi protagonisti i green content creator Alice P ...
  • Nel corso del #Moltiplicazionifestival è stato proiettato il documentario “PrimAscesa – la m ...
  • Tra gli eventi di apertura del Moltiplicazioni 2022, si è tenuto un dialogo d’ispirazione ince ...
  • Vi raccontiamo in quest'approfondimento l'incontro "Siamo Ovunque. Dialoghi ed esplorazioni sul m ...
  • La nostra redazione, lo scorso fine settimana, ha seguito il #moltiplicazionifestival di Rovereto ...
  • Puntuale come ogni anno, prima della fine dell’estate, anche nel 2022 è tornato Poplar Festiva ...

giovedì 8 Dicembre 2022