Chiudi

Un'esperienza su misura

Questo sito utilizza cookie tecnici e, previa acquisizione del consenso, cookie analitici e di profilazione, di prima e di terza parte. La chiusura del banner comporta il permanere delle impostazioni e la continuazione della navigazione in assenza di cookie diversi da quelli tecnici. Il tuo consenso all’uso dei cookie diversi da quelli tecnici è opzionale e revocabile in ogni momento tramite la configurazione delle preferenze cookie. Per avere più informazioni su ciascun tipo di cookie che usiamo, puoi leggere la nostra Cookie Policy.

Cookie utilizzati

Segue l’elenco dei cookie utilizzati dal nostro sito web.

Cookie tecnici necessari

I cookie tecnici necessari non possono essere disattivati in quanto senza questi il sito web non sarebbe in grado di funzionare correttamente. Li usiamo per fornirti i nostri servizi e contribuiscono ad abilitare funzionalità di base quali, ad esempio, la navigazione sulle pagine, la lingua preferita o l’accesso alle aree protette del sito. Comprendono inoltre alcuni cookie analitici che servono a capire come gli utenti interagiscono con il sito raccogliendo informazioni statistiche in forma anonima.

Prima parte6

cm_cookie_cookie-wp

PHPSESSID

wordpress_test_cookie

wordpress_logged_in_

wordpress_sec_

wp-wpml_current_language

YouTube1

CONSENT

Scopri di più su questo fornitore

Google3

_gat_

_gid

_ga

Scopri di più su questo fornitore

Un’Arte appiccicosa

Un’Arte appiccicosa

Anna Sophia Mateeva e Ben Wilson non masticano chewing gum per profumarsi l’alito dopo una ricca libagione, loro dei confetti a base di xilitolo ne fanno un’Arte: ucraina lei e inglese lui, sono accomunati dalla passione per la Chewing Gum Art, tendenza artistica d’avant garde che usa come materia prima la gomma americana, ruminata ormai dal 1869 quando papà William Semple ne brevetta la ricetta.

I volti appiccicati su tela di Steve Jobs ed Elton John hanno messo a dura prova mascella e mandibola di Anna Sophia che ha masticato più di mille gomme per realizzare ciascuna delle due opere: all’arguta artista non è sfuggito come l’azione degli enzimi della saliva e una passata nel microonde rendano la “ciunga” un materiale facilmente plasmabile, resistente e duraturo nel tempo.

Liberarsene sputandole a terra? Per lei un ignobile sacrilegio.

Non è della stessa idea il collega Ben che fa di quei pois schiacciati sull’asfalto da scarpe di tutto il mondo le sue tele da riempire. Colore, colore e ancora colore per ravvivare il grigiume del manto stradale: l’unico buon motivo per camminare a testa bassa e avere la fronte ammaccata dopo aver sbattuto contro il lampione del marciapiede.

Lascia un commento

I commenti sono moderati. Vi chiediamo cortesemente di non postare link pubblicitari e di non fare alcun tipo di spam.

Invia commento

Twitter:

lunedì 4 Marzo 2024