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Arte, teatro e danza, cinema. Cultura e immaginario come motori dell’economia del territorio e del Pil, fra pubblico e privato

Nella cornice del Castello del Buonconsiglio si apre il primo appuntamento della sezione Economia della Bellezza del Fuori Festival 2023.

Tra gli ospiti nomi illustri del panorama culturale trentino come Paolo Baldessari, Presidente di Oriente Occidente, festival della danza di Rovereto – “Nato 40 anni fa sull’onda dell’entusiasmo giovanile, rappresenta un’apertura verso il mondo” – e Giacomo Bianchi, Presidente di Arte Sella, associazione culturale impresa sociale – “Dal 1986 è un’identità che continua a rinnovarsi e in cui le opere parlano di contemporaneità e si strutturano con il tempo anche tramite le nuove tecnologie”.

Li affiancano Irene Sanesi e Franco Boccardi, partner BBS-Lombard, studio di dottori commercialisti che si occupa di economia, gestione e fiscalità della cultura e dell’arte. “Essere una società benefit ha per obiettivo il beneficio comune e pertanto deve considerare i concetti di impatto e di sostenibilità: è il principio dei costruttori di cattedrali che pensavano a chi poi avrebbe goduto di tali strutture. La nostra professione consiste nel mettere in comunicazione e creare dialogo”.

Ma perché parlare di cultura al Festival dell’Economia? Esperienze come Oriente Occidente e Arte Sella necessitano di finanziamenti sia pubblici che privati e allo stesso tempo creano attrattività e posti di lavoro. Per il primo la formula del successo passa per la qualità raggiunta affrontando l’attualità e contribuendo a produrre spettacoli. “Serve continuità, impegno e difesa delle eccellenze. Solo con un atteggiamento serio ci si può sedere al tavolo con i portatori di interesse. Noi siamo finanziati per il 70% da fondi pubblici e nel nostro bilancio sociale ne spendiamo altrettanti sul territorio”, spiega Baldessari.

Al contrario Arte Sella è finanziata per l’80% da privati. “Il pubblico ci aiuta però in altri modi spesso non monetizzabili, come il partenariato speciale pubblico-privato con il Comune di Borgo Valsugana per utilizzare gli spazi del parco per 50 anni. In questo modo possiamo pensare a un progetto continuativo, a lungo termine che con i nostri oltre 80 mila visitatori l’anno porta indotto all’intera valle”.

BBS-Lombard concorda che essere contemporanei ed avere un impatto sociale sono le due componenti che portano al profitto. “Da questo punto di vista il Trentino rappresenta un’eccellenza che offre luoghi di lavoro innovativi e sostenibili. È bene lavorare su quella che noi chiamiamo l’Incanto economy: un’economia della bellezza fondata su solide basi economiche”.

L’evento si conclude così con il tema dell’incanto rappresentato per Baldessari dal ricordo di un palcoscenico sommerso di fiori in uno spettacolo di Pina Bausch e per Bianchi da Physis, l’opera di Arcangelo Sassolino che coniuga natura e tecnologia: due blocchi di porfido che di notte si avvicinano per poi schiudersi con il sole in un ritmo lento che richiama quello della natura stessa. Entrambi concordano però che l’arte abbia una risonanza personale in ognuno di noi.

Cultura
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lunedì 4 Marzo 2024