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71° Trento Film Festival- Wild Life: Documentario di una storia d’amore

La terza giornata del Trento Film Festival 2023 ha visto tra i film in concorso la prima nazionale del documentario Wild Life, prodotto da National Geographic e diretto dai registi premi Oscar per Free Solo Elisabeth Chai Vasarhelyi e Jimmy Chin.

La proiezione è stata preceduta dal corto animato francese – sempre in concorso – La Neige Incertaine, regia di M. Boisrond, M. Coumau, A. Hernaez, G. Legendre e R. Tisseau, che segue le vicende artiche di una fotografa naturalista alle prese con lo scatto di un orso polare. Troverà il plantigrado per poi perderlo nuovamente in un gioco di parallelismi con la propria vita personale, dove vive un amore incerto come la neve del titolo.

Con Wild Life dall’Artico ci si sposta quindi in Cile, per riscoprire le vicende degli ambientalisti Kristine (Kris) e Douglas (Doug) Tompkins – esploratore e fondatore dei marchi The North Face prima ed Esprit dopo – che hanno passato gran parte delle loro vite a creare alcuni dei Parchi Nazionali più grandi al mondo, perseguendo l’obiettivo di salvaguardare le bellezze naturali della Patagonia.

Il film ripercorre le vite di alcuni dei più famosi scalatori al mondo – oltre a Tompkins, il suo grande amico Yvon Chouinard, fondatore del marchio Patagonia – dagli esordi come piccoli produttori di attrezzature outdoor che li accompagnassero nelle proprie passioni, a grandi imprenditori costruitisi da sé con fatica ed impegno, fino alla maturazione di una coscienza ecologica che li ha spinti a lasciare tutto e cambiare vita.

Ma soprattutto racconta una grande storia d’amore tra una donna ed un uomo che si sono conosciuti in tarda età ma che si sono amati, rispettati ed aiutati fino alla morte di lui nel 2015 in un incidente in kayak. Per Kris poteva essere la fine di tutto. Come le scrive un’amica in un biglietto, si trova davanti ad un bivio: può disperarsi e piangere per sempre il proprio dolore, oppure può continuare a vivere anche per Doug attraverso l’immane progetto che hanno costruito insieme. “Che cosa farai?”, su questa domanda finale, Kris effettua la propria scelta.

E qui entra in scena la seconda storia d’amore, quella per il paesaggio cileno, per un ambiente che – Doug ne era convinto – merita di essere preservato nella sua intatta bellezza. Nella loro battaglia ecologista si trovano contro i sospetti della popolazione locale – alla quale sembra incredibile che questi stranieri statunitensi non abbiano secondi fini – e il governo che vede nello sfruttamento minerario del territorio la loro prima fonte di guadagno economico: il Cile è il primo esportatore di rame e litio al mondo. Kris ha infine portato a termine il sogno di Doug nel 2018 quando il Parco Nazionale Pumalìn Douglas Tompkins è stato inaugurato dall’allora presidente cilena Michelle Bachelet.

Nel 2022 Yvon Chouinard – accusato dall’amico di non fare abbastanza per il pianeta – ha ceduto l’azienda Patagonia ad un’organizzazione non profit per la rigenerazione e la tutela della Terra del Fuoco. Ha chiamato il progetto “La fine del mondo” e l’ha messo in mano a Kris, ispirandosi al suo discorso di inaugurazione dei parchi nazionali cileni: “Scegliete la vita, scegliete la bellezza!”.

Cultura
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venerdì 14 Giugno 2024