Chiudi

Un'esperienza su misura

Questo sito utilizza cookie tecnici e, previa acquisizione del consenso, cookie analitici e di profilazione, di prima e di terza parte. La chiusura del banner comporta il permanere delle impostazioni e la continuazione della navigazione in assenza di cookie diversi da quelli tecnici. Il tuo consenso all’uso dei cookie diversi da quelli tecnici è opzionale e revocabile in ogni momento tramite la configurazione delle preferenze cookie. Per avere più informazioni su ciascun tipo di cookie che usiamo, puoi leggere la nostra Cookie Policy.

Cookie utilizzati

Segue l’elenco dei cookie utilizzati dal nostro sito web.

Cookie tecnici necessari

I cookie tecnici necessari non possono essere disattivati in quanto senza questi il sito web non sarebbe in grado di funzionare correttamente. Li usiamo per fornirti i nostri servizi e contribuiscono ad abilitare funzionalità di base quali, ad esempio, la navigazione sulle pagine, la lingua preferita o l’accesso alle aree protette del sito. Comprendono inoltre alcuni cookie analitici che servono a capire come gli utenti interagiscono con il sito raccogliendo informazioni statistiche in forma anonima.

Prima parte6

cm_cookie_cookie-wp

PHPSESSID

wordpress_test_cookie

wordpress_logged_in_

wordpress_sec_

wp-wpml_current_language

YouTube1

CONSENT

Scopri di più su questo fornitore

Google3

_gat_

_gid

_ga

Scopri di più su questo fornitore

Soli è bello, o è una scelta obbligata?

Il modo di fare famiglia, le relazioni che la caratterizzano, i tratti che la distinguono sia dalla convivenza che da altre modalità di “abitare” lo stesso tetto, cambiano nel tempo, da un luogo all’altro e talvolta anche da un ceto sociale all’altro. Ricorrendo agli stereotipi più comuni, la geografia di chi fa famiglia a sé varia da chi la sceglie perché scapolo d’oro o donna in carriera, a chi rifugge da ogni relazione stabile perché è un solitario inguaribile, se non proprio un misantropo; da chi l’anima gemella proprio non la trova a chi la perde per il dramma di un lutto; dai separati, perché l’amore è finito o per qualche inciampo clandestino, agli workaholic, che al senso del lavoro sacrificano, o sovrappongono, il senso della vita. Le motivazioni sono quindi le più svariate, accomunate dalla scelta, o dalla necessità, di essere una famiglia unipersonale, o più sbrigativamente un single.

In Italia le famiglie unipersonali rappresentano mediamente circa un terzo del totale complessivo, con una variabilità territoriale ampia. Si passa dalla Campania, che rileva la quota più bassa, alla Valle d’Aosta, in cui circa una persona su due vive da sola. In Trentino l’incidenza è leggermente inferiore alla media italiana. La mutazione in atto, che vede in ribasso le dimensioni medie delle famiglie e in rialzo il numero di quelle unipersonali, comporta la necessità di modificare le politiche di welfare che in Italia, e in Trentino, si basano prevalentemente sulla famiglia tradizionale: quella del tipo “mulino bianco”, con mamma papà e prole a seguito. Per questo le politiche pubbliche si troveranno sempre più impegnate ad affrontare temi nuovi come favorire cohousing e reti di vicinato, oppure dare supporto alle necessità di una fascia di popolazione (i nuclei unipersonali appunto) che non rientra nelle categorie di servizi alle “famiglie tradizionali”.

La realtà del mercato questo cambiamento lo sta già praticando. Il riferimento è alle infinite varietà di prodotti monouso, non solo alimentari, preparati o confezionati per chi apparecchia, o predispone, soluzioni al singolare. E internet, sempre più, brulica di siti dedicati ai single: per incontrarsi, per viaggiare insieme, per scambiarsi ricette a risparmio di tempo e di porzioni. Una mutazione profonda che non interroga solo le Pubbliche Istituzioni e i maghi del mercato, ma che richiede una riflessione seria, e non occasionale, proprio tra chi questa “mutazione” la vive sulla sua pelle.

La crisi della vita “a due”, e l’aumento significativo dei single, sono il prodotto del mutamento del modo di sentire i rapporti, o l’evidente difficoltà di trovare l’anima gemella? Sono un fenomeno contingente destinato a mutare con il cambio dei climi sociali o una tendenza verso una società basata su valori diversi?

#LaSfida di UnderTrenta è aperta a tutti: autori e lettori. Inviaci la tua riflessione! Sfida accettata?

Attualità
Lascia un commento

I commenti sono moderati. Vi chiediamo cortesemente di non postare link pubblicitari e di non fare alcun tipo di spam.

Invia commento

Twitter:

  • Il #Moltiplicazionifestival 2022 ha avuto tra i suoi protagonisti i green content creator Alice P ...
  • Nel corso del #Moltiplicazionifestival è stato proiettato il documentario “PrimAscesa – la m ...
  • Tra gli eventi di apertura del Moltiplicazioni 2022, si è tenuto un dialogo d’ispirazione ince ...
  • Vi raccontiamo in quest'approfondimento l'incontro "Siamo Ovunque. Dialoghi ed esplorazioni sul m ...
  • La nostra redazione, lo scorso fine settimana, ha seguito il #moltiplicazionifestival di Rovereto ...
  • Puntuale come ogni anno, prima della fine dell’estate, anche nel 2022 è tornato Poplar Festiva ...

giovedì 8 Dicembre 2022