Chiudi

Un'esperienza su misura

Questo sito utilizza cookie tecnici e, previa acquisizione del consenso, cookie analitici e di profilazione, di prima e di terza parte. La chiusura del banner comporta il permanere delle impostazioni e la continuazione della navigazione in assenza di cookie diversi da quelli tecnici. Il tuo consenso all’uso dei cookie diversi da quelli tecnici è opzionale e revocabile in ogni momento tramite la configurazione delle preferenze cookie. Per avere più informazioni su ciascun tipo di cookie che usiamo, puoi leggere la nostra Cookie Policy.

Cookie utilizzati

Segue l’elenco dei cookie utilizzati dal nostro sito web.

Cookie tecnici necessari

I cookie tecnici necessari non possono essere disattivati in quanto senza questi il sito web non sarebbe in grado di funzionare correttamente. Li usiamo per fornirti i nostri servizi e contribuiscono ad abilitare funzionalità di base quali, ad esempio, la navigazione sulle pagine, la lingua preferita o l’accesso alle aree protette del sito. Comprendono inoltre alcuni cookie analitici che servono a capire come gli utenti interagiscono con il sito raccogliendo informazioni statistiche in forma anonima.

Prima parte6

cm_cookie_cookie-wp

PHPSESSID

wordpress_test_cookie

wordpress_logged_in_

wordpress_sec_

wp-wpml_current_language

YouTube1

CONSENT

Scopri di più su questo fornitore

Google3

_gat_

_gid

_ga

Scopri di più su questo fornitore

Silk Road: quando il pusher è online

Ross Ulbricht, in arte Dread Pirate Roberts, è stato arrestato. Non sapete di cosa si sta parlando? Molto meglio per voi: conoscere questo nome, fino a poche settimane fa, poteva significare solamente l’essere in una montagna di guai. Ross Ulbricht è un ventinovenne di San Francisco, ex ricercatore di Scienze dei materiali, promotore di numerose campagne no-profit. Oltre a ciò, Ulbricht è il più grande trafficante di droga che la rete abbia mai ospitato.

Ma andiamo con ordine: ancora più interessante dell’artefice è il mezzo utilizzato per lo sporco mercato. Silk Road, ovvero via della seta, era un sito anonimo, una sorta di eBay dove era possibile comprare tutto quanto è posto oltre il limite del legale: droghe di ogni tipo, dalle pesanti alle leggere, armi, fuochi d’artificio, e perché no, anche qualche gioiello e opera d’arte. Ma per trovare questo limbo oscuro del web non era sufficiente cercare silk road nei motori di ricerca, e sta proprio qui il motivo della lunga fortuna del sito. Per accedere a Silk Road era necessario l’utilizzo di uno speciale browser a pagamento, Tor, che ha la caratteristica di schermare in toto l’identità degli utenti. Una volta effettuato l’accesso in Tor, dunque, si può penetrare nel sottobosco del web, in sentieri bui e anonimi, dove tutto sembra possibile.
Ma come ogni boss che si rispetti, il pirata Ulbricht ad un certo punto della sua illegale carriera virtuale ha voluto sfidare apertamente le forze dell’ordine statunitensi: in un’intervista (anonima) rilasciata a Forbes poche settimane fa, il re degli spacciatori telematici aveva dichiarato candidamente che «l’FBI non sarebbe mai riuscito a scovarlo». Ecco, prendete appunti: mai dire una cosa del genere, i federali s’arrabbiano, s’impuntano. Risultato, Dread Pirate Roberts è stato arrestato, accusato di traffico di droga e di riciclaggio di denaro; non solo, avrebbe anche commissionato l’omicidio di due uomini. Perché gli affari erano sì sul web, in un mondo virtuale, ma dietro agli account si nascondevano persone vere, e un tale traffico di droga, come la tv americana ci ha insegnato, non può avanzare senza lasciare alle proprie spalle dei fattacci di cronaca nera: si dice che un hacker avesse ricattato Ulbricht, minacciando di rivelare l’identità di migliaia di utenti; il boss telematico, per difendere il proprio impero, non avrebbe esitato ad assumere un sicario per eliminare la fuga di notizie.
E pensare che fino a poche settimane fa la pirateria in rete era sinonimo di film in streaming e canzoni scaricate senza pagamenti o diritti d’autore. Ulbricht, attraverso una decina di click, poteva mandare a casa di chiunque qualsiasi cosa, dalle metanfetamine ad una Magnum 38. Altro che Breaking Bad.

Attualità
Lascia un commento

I commenti sono moderati. Vi chiediamo cortesemente di non postare link pubblicitari e di non fare alcun tipo di spam.

Invia commento

Twitter:

lunedì 24 Giugno 2024