Chiudi

Un'esperienza su misura

Questo sito utilizza cookie tecnici e, previa acquisizione del consenso, cookie analitici e di profilazione, di prima e di terza parte. La chiusura del banner comporta il permanere delle impostazioni e la continuazione della navigazione in assenza di cookie diversi da quelli tecnici. Il tuo consenso all’uso dei cookie diversi da quelli tecnici è opzionale e revocabile in ogni momento tramite la configurazione delle preferenze cookie. Per avere più informazioni su ciascun tipo di cookie che usiamo, puoi leggere la nostra Cookie Policy.

Cookie utilizzati

Segue l’elenco dei cookie utilizzati dal nostro sito web.

Cookie tecnici necessari

I cookie tecnici necessari non possono essere disattivati in quanto senza questi il sito web non sarebbe in grado di funzionare correttamente. Li usiamo per fornirti i nostri servizi e contribuiscono ad abilitare funzionalità di base quali, ad esempio, la navigazione sulle pagine, la lingua preferita o l’accesso alle aree protette del sito. Comprendono inoltre alcuni cookie analitici che servono a capire come gli utenti interagiscono con il sito raccogliendo informazioni statistiche in forma anonima.

Prima parte6

cm_cookie_cookie-wp

PHPSESSID

wordpress_test_cookie

wordpress_logged_in_

wordpress_sec_

wp-wpml_current_language

YouTube1

CONSENT

Scopri di più su questo fornitore

Google3

_gat_

_gid

_ga

Scopri di più su questo fornitore

IPCC, il clima è in pericolo: occorre ridurre drasticamente l’inquinamento

L’inquinamento ambientale è da sempre un grosso problema per la Terra: ora, però, uno studio dell’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change), rileva che le concentrazioni di gas serra nel nostro pianeta hanno raggiunto i massimi livelli da 800.000 anni a oggi.

Dal 1880 al 2012 la temperatura del globo è aumentata di 0,85 gradi, ma il trend potrebbe portare al raggiungimento del punto di non ritorno (2 gradi) se non si procede a una drastica riduzione delle emissioni, dovute principalmente alla combustione dei carboni fossili e alla deforestazione. La situazione, dati alla mano, è a dir poco preoccupante. Allarmismi esagerati? Tutt’altro: dall’inizio della Rivoluzione industriale (seconda metà del 1700), la quantità di CO2 emessa nell’atmosfera è aumentata del 41%, mentre tra il 1990 e il 2012 – in soli cioè 22 anni – la temperatura del pianeta è schizzata in alto del 32%.

Un grave precedente
Secondo un altro studio condotto dalle Università di Pechino e Tsinghua (Accademia cinese di pianificazione ambientale) e pubblicato sul South China Morning Post, nel 2012 in Cina le morti premature causate dallo smog sono state 670000. La causa? L’alta concentrazione del particolato PM2.5 nell’aria, oltre 35 microgrammi per metro cubo, contro i 10 raccomandati dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità). La polvere, sottilissima, penetra direttamente nei polmoni causando ictus, cancro polmonare e malattie coronariche.
Secondo Teng Fei, docente all’Università di Tsinghua, oltre il 70% della popolazione cinese è stata sottoposta a tale regime di inquinamento: per ogni tonnellata di carbone estratto ne deriva un costo di circa 42 dollari causati dall’estrazione, dal trasporto e dalle cure mediche cui – giocoforza – occorre ricorrere.

Le reazioni del mondo politico
Unanime il coro dei politici, in vista della soluzione proposta dall’IPCC (riduzione drastica della CO2 entro il 2050 del 40-70%): «agire rapidamente e in modo decisivo», ha dichiarato Ban Ki Moon, segretario generale dell’ONU. Dello stesso avviso John Kerry, segretario di stato USA, secondo cui «le generazioni future sono a rischio». Ségoléne Royal, all’ombra della Torre Eiffel, auspica una mobilitazione universale immediata (e, a tal proposito, Parigi ha già inaugurato la Foresta Lineare per combattere l’inquinamento), mentre il nostro Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti chiede una presa di coscienza universale.

L’esempio di Masdar City e Dongtan City
Ma si può scongiurare il rischio? Certo, e molte città lo stanno già facendo. Basti pensare agli esempi lampanti e tangibili di Masdar City e Dongtan City per capire che si può e si deve investire in innovazione, infrastrutture e tecnologie sostenibili ed ecocompatibili. Le linee guida? Semplici: eco sostenibilità, sfruttamento del sole e del vento, riciclaggio e compostaggio dei rifiuti fino al 99%, predilezione dei trasporti pubblici (naturalmente a energia solare), acqua depurata, desalinizzata e riciclata.

Leggi anche:
Una Foresta lineare per combattere l’inquinamento

Attualità
Lascia un commento

I commenti sono moderati. Vi chiediamo cortesemente di non postare link pubblicitari e di non fare alcun tipo di spam.

Invia commento

Twitter:

venerdì 14 Giugno 2024