Contest Giornalismo Partecipativo, Marianna Malpaga vince l’edizione 2020

La serata finale della quarta edizione del Contest di Giornalismo partecipativo Tempora Onlus, con la consueta premiazione a cui hanno preso parte i giovani iscritti, i loro cari e i rappresentati degli enti partner del contest e delle istituzioni, è andata in scena quest’anno tra le mura antiche del Castello del Buonconsiglio, accompagnata dalle note dei musicisti della Scuola Musicale “Il diapason”.

Tanta emozione e soddisfazione per la conclusione di un percorso che, oramai da quattro anni, coinvolge molti giovani trentini e non in un’esperienza che permette loro di toccare con mano un mondo affascinante e al contempo difficile come quello del giornalismo, coinvolgendoli in una serie di incontri formativi, tenuti da professionisti del mondo del giornalismo, dell’editoria, della letteratura e della comunicazione, dando inoltre loro la possibilità di partecipare ad un percorso esperienziale – a scelta tra i vari offerti dai più enti di prestigio partner del contest – per mettersi in gioco direttamente “penna alla mano” e, di riflesso, ottenere contatti con quel mondo del lavoro che spesso risulta inaccessibile a chi è alle prime armi.

Vincitrice assoluta dell’edizione 2020 del Contest è stata Marianna Malpaga che, dopo aver preso parte al percorso esperienziale con la nostra testata, si è imposta con il suo elaborato “Abbiamo ancora bisogno dell’Europa dei padri fondatori? Il progetto di integrazione tra Storia e prospettive future” vincendo, oltre ad un Ipad, un contratto di collaborazione free lance di un anno con la testata giornalistica “Il Dolomiti”.

Marianna ha condiviso il podio con Sofia Condoluci (2°classificata) e Anezka Zakova (3° classificata), vincitrici anch’esse di un Ipad; a seguire Laura De Paris (4°), Elisa Egidio (5°) e Alessandro Caffini (6°), che hanno ricevuto in premio un tablet, oltre ad un libro e all’attestato di partecipazione consegnati a tutti gli iscritti.

Al termine della serata abbiamo sentito Marianna per farci raccontare “a caldo” le sue sensazioni. Le sue parole bastano a testimoniare quanto valore abbia quest’iniziativa per i giovani che vi partecipano: «Ho scoperto di aver vinto mentre ero al lavoro, attraverso i messaggi dei miei “colleghi” del percorso esperienziale, è stata una grande soddisfazione perchè dietro a questa vittoria, e all’elaborato che ho prodotto, ci sono tutte le persone che ho incontrato durante la mia esperienza di vita e di studio nell’ambito dei diritti umani e della conoscenza del diritto e della storia dell’Unione Europea. Ho avuto la possibilità di raccontare le esperienze vissute in prima persona in due Erasmus, prima a Strasburgo e poi a Sarajevo. Il Contest, e soprattutto il percorso esperienziale, ha quindi rappresentato una bellissima opportunità, anche di conoscere molte persone che come me hanno la passione per la scrittura, tutti con percorsi di vita diversi ma con la stessa passione per il giornalismo».

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venerdì 7 Agosto 2020