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2014: l’anno rosa del mondo

È bello poter pensare che il 2014 sia stato, tra le tante cose, l’anno rosa. Alcuni nomi, ma senza fare classifiche.

Cominciamo con la pakistana Malala Yousafzai, la più giovane Premio Nobel per la Pace di sempre. Finalmente una persona giovane, una donna, che si batte per i libri e l’istruzione nel mondo.
Ma anche l’Italia non ha deluso: Samantha Cristoforetti, a 37 anni, è la prima donna italiana ad essere entrata negli equipaggi dell’Agenzia Spaziale Europea e la prima italiana nello spazio. Provate ad aggiungerla su Facebook, ci sta regalando delle foto bellissime. Tuttavia, è in Iran che dobbiamo andare, se vogliamo conoscere una delle menti matematiche più geniali, la professoressa Maryam Mirzakhani, che quest’anno si è aggiudicata la prestigiosa Medaglia Field, il Nobel per la Matematica. Mentre per la CNN sono state le combattenti curde, ad essere le donne più ispiranti del 2014. Cosa hanno fatto? Hanno “semplicemente” contribuito a fermare l’avanzata dell’Isis.
E che dire di Janet Yellen? Che a 75 anni è stata la prima donna a essere nominata capo della Federal Reserve − la Banca centrale degli Stati Uniti.
E infine altre due eroine: la cantante venticinquenne Taylor Swift, che con il suo ultimo album ha raggiunto il record storico di 10 settimane consecutive in cima alla classifica del magazine Billboard e la calciatrice irlandese Stephanie Roche, che a soli 25 anni è entrata a far parte della rosa dei candidati al Premio Puskás per il miglior goal segnato che la FIFA assegnerà a gennaio.

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lunedì 4 Marzo 2024