Tornare a casa

Ho visto le montagne. Ho iniziato a vederle davvero il giorno in cui ho smesso di averle sotto al naso. Le ho avute intorno per talmente tanto tempo da arrivare a smettere di notarle. Il mare invece l’ho sempre visto, amato, e quando non ce lo ho avuto dinanzi, ne ho sempre sentito la mancanza. Poi ho visto anche ampie vallate e pianure, così pianeggianti da sembrare disegnate con il righello.

Sono andata alla ricerca di nuovi posti, desiderando di volta in volta di viaggiare sempre più lontano. Ho scoperto il profumo dell’argan puro in Marocco, mangiato ciambelle “alla Homer Simpson” a New York, gustato paella in riva al mare di Barcellona e fantasticato di vivere a Parigi alla vista della Tour Eiffel. Ho avuto la fortuna di viaggiare molto e ho desiderato di non smettere mai di farlo, ma ho avuto anche la fortuna di essere sempre tornata in quel posto che chiamo “casa”. Quel posto che ho amato e odiato, svilito e poi riscoperto, soprattuto in momenti storici come questo, che costringono più che mai a spostamenti limitati. Io, quest’estate, per la prima volta, ho sognato l’Italia e ho guardato le montagne fuori dalla finestra pensando a quanto fossero belle: belle perché tutte da scoprire e belle perché sono “casa”.

Una delle cose che ho sempre amato dei miei viaggi è la nostalgia dell’Italia, del profumo delle lasagne la domenica e dei colori dei luoghi in cui sono nata. Le montagne sono diventate negli anni per me un vero e proprio punto di riferimento: vederle dopo un viaggio, lungo o breve che sia, significa essere finalmente di ritorno. Di ritorno da chissà quali luoghi del mondo, ma, soprattutto, di ritorno in uno dei più meravigliosi. Ovunque io sia stata, mi è sempre stato fatto notare quanto noi italiani siamo fortunati a vivere in un luogo vario come il nostro “bel Paese”: mai come quest’anno ho riflettuto su ciò, accorgendomi di quanto poco io abbia esplorato questa terra a forma di stivale, che profuma qua e là d’agrumi, olive, basilico e pomodoro fresco. Credo che non basterebbe una vita intera per riuscire a visitare tutto ciò che il nostro paese offre, ma varrebbe la pena almeno di tentare e di farlo, ancor prima di iniziare ad immaginarsi su qualche spiaggia esotica dall’altro capo del mondo.

Anche se molto probabilmente non riuscirò mai a vederla come si deve, per intero, voglio che l’Italia resti per me quel luogo in cui tornare e dove provare autentiche e sempre novelle emozioni. E devo ammettere che, ad oggi, fra tutte quelle vissute, solo una resta l’esperienza che tutt’ora al sol pensiero mi fa tremare le gambe e battere il cuore: la pizza.

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domenica 29 Novembre 2020