Retrospettiva sull’Europa. Alle origini del progetto comunitario

L’evento speciale “Retrospettiva sull’Europa – Alle origini del progetto comunitario” nell’ambito del Contest di giornalismo partecipativo Tempora Onlus 2020 è consistito in un un piacevole “viaggio storico” , in compagnia di Marco Odorizzi, direttore della Fondazione Trentina Alcide de Gasperi,  che ha accompagnato i giovani iscritti in un percorso – fra narrazione e riflessioni – alla riscoperta delle origini del progetto comunitario europeo.

La figura di Alcide de Gasperi ha rappresentato il cardine dell’intervento: seguendo le tappe fondamentali della sua vita, Odorizzi ha narrato le principali vicende storiche europee, partendo dal contesto storico con cui lo statista, originario di Pieve Tesino, si è confrontato nella prima fase della sua esistenza. Si tratta dell’Impero Austro-Ungarico, con l’attuale Trentino ai suoi confini, modello raccontato e messo a confronto dallo storico con quello degli stati nazionali dell’Europa occidentale. La panoramica è proseguita, tra analisi storico-politiche e aneddoti inerenti alla vita di Alcide De Gasperi, fino a giungere al secondo dopoguerra. Più precisamente al 1946, anno delle prime elezioni democratiche in Italia e della conferenza di pace che ha portato alla firma del trattato di Parigi nel 1947.

In mezzo più di trent’anni di storia. La Prima guerra mondiale, i difficili ed inquieti anni ’20-’30 e la Seconda guerra mondiale. Sulle ceneri di questa si getteranno le basi della costruzione dell’Europa, con la parola “pace” che inizierà a diventare il mito all’orizzonte su cui costruire gli itinerari politici futuri, incentrati sull’unità degli interessi economici e su un modello capace di unire le generazioni in un grande processo di civiltà.

In conclusione, c’è stato spazio per uno sguardo al presente, chiedendosi – a molti anni di distanza – a che punto siamo della scalata verso quel modello europeo che De Gasperi e gli altri padri fondatori avevano immaginato. Probabilmente un modello non ancora del tutto realizzato, paragonabile ad una maestosa cattedrale costruita attraverso gli sforzi e i contributi di più generazioni nel corso degli anni e quindi sempre in costante rinnovamento. Quest’efficace metafora per indurre a riflettere sul fatto che, nella storia, siamo sempre chiamati a scegliere e che, solo con la consapevolezza del nostro passato, possiamo dare forma al nostro presente e gettare le fondamenta per il nostro futuro.

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domenica 29 Novembre 2020