Questa nostra società delle “non-scelte”

Non credo vi sia una risposta univoca alla domanda: “Meglio single o impegnati?”, soprattutto perché tutto dipende da una serie quasi infinita di variabili, le quali, a loro volta, differiscono da un individuo ad un altro. Tante sono le volte in cui mi sono detta che, da sola, sarei arrivata lontano e che mai e poi mai avrei avuto bisogno di qualcuno al mio fianco. Bisogno o no, a distanza di pochissimo da quella “famosa” frase, mi ritrovo ora con un compagno ed uno splendido figlio, senza i quali non riuscirei più ad immaginarmi.

Ecco perché, ho esordito scrivendo che sono molte le variabili che entrano in gioco: due di queste, ad esempio, sono l’emotività e la mentalità della persona (soggette anch’esse, tra l’altro, alle più svariate mutazioni nel corso dell’esistenza). Ciò che sono oggi non sarò più domani, o meglio, non sarò più tra un minuto, poiché siamo in continuo cambiamento. E se oggi sto bene per i fatti miei, domani proverò magari lo spasmodico bisogno di trovare la mia dolce metà.

C’è chi a sedici anni si sente già pronto per avere una famiglia (seppur rarissimi siano i casi, è vero) e chi invece non vede l’ora che arrivi il sabato sera per farsi l’ennesima bevuta alla ricerca di un’avventura che duri non più d’una notte. Chi a trent’anni non ha tempo per cose che non siano legate alla propria carriera o realizzazione e chi, alla stessa età, ha già tre figli ed un anello al dito. Ciò di cui sono certa è che, almeno per me, la vita da single o impegnata, mi è piaciuta o pesata a seconda dei periodi della mia vita e di come stavo. Ciò di cui sono ancora più certa è che, però, se per stare soli ci vuole una bella dose di serenità emotiva, ce ne vuole ancor di più per stare insieme a qualcuno, poiché condividere la vita di tutti giorni è impegno e talvolta fatica, ma soprattutto capacità di scendere a compromessi ed andare avanti, nonostante tutto. Ed è proprio perché stare insieme è faticoso che sono pochi quelli che “eroicamente” ci provano; i più, invece, si dedicano a loro stessi per scelta o magari perché non riescono ad incontrare chi davvero fa per loro o, ancora, perché credono che il miglior modo per trovare la propria anima gemella consista nell’iscriversi su di un sito d’incontri.

Un tempo, le relazioni erano certamente più durature di quanto non lo siano ora: stare insieme era visto come un impegno lungo una vita, mentre oggi siamo circondati da talmente tanti stimoli e opzioni, da non voler limitarci a sceglierne “solamente” una. E come i profili di uomini e donne iscritti su siti come Tinder, così sono le occasioni che la vita offre: innumerevoli. Spesso però, facciamo fatica a vedere o, semplicemente, facciamo fatica. Fatica ad uscire di casa, a fare amicizia con gente nuova, a metterci in gioco. E allora ci sediamo sul divano col telefono in mano, condannandoci alla tanto comoda tecnologia che ci rende incapaci di scegliere, poiché stuzzicati da veramente troppe possibilità. Ma io, romantica un po’ all’antica, ancora ci voglio credere a quegli amori a prima vista nati per strada e, in cuor mio, non smetterò mai di tifare per i “match”, quelli in carne ed ossa.

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domenica 27 Settembre 2020