Chiudi

Un'esperienza su misura

Questo sito utilizza cookie tecnici e, previa acquisizione del consenso, cookie analitici e di profilazione, di prima e di terza parte. La chiusura del banner comporta il permanere delle impostazioni e la continuazione della navigazione in assenza di cookie diversi da quelli tecnici. Il tuo consenso all’uso dei cookie diversi da quelli tecnici è opzionale e revocabile in ogni momento tramite la configurazione delle preferenze cookie. Per avere più informazioni su ciascun tipo di cookie che usiamo, puoi leggere la nostra Cookie Policy.

Cookie utilizzati

Segue l’elenco dei cookie utilizzati dal nostro sito web.

Cookie tecnici necessari

I cookie tecnici necessari non possono essere disattivati in quanto senza questi il sito web non sarebbe in grado di funzionare correttamente. Li usiamo per fornirti i nostri servizi e contribuiscono ad abilitare funzionalità di base quali, ad esempio, la navigazione sulle pagine, la lingua preferita o l’accesso alle aree protette del sito. Comprendono inoltre alcuni cookie analitici che servono a capire come gli utenti interagiscono con il sito raccogliendo informazioni statistiche in forma anonima.

Prima parte6

cm_cookie_cookie-wp

PHPSESSID

wordpress_test_cookie

wordpress_logged_in_

wordpress_sec_

wp-wpml_current_language

YouTube1

CONSENT

Scopri di più su questo fornitore

Google3

_gat_

_gid

_ga

Scopri di più su questo fornitore

Mr. Pearl: l’uomo clessidra

Mr. Pearl: l’uomo clessidra

Dita Von Teese, la regina del burlesque che durante la chermesse sanremese del 2010 sguazzava in una coppa di champagne assieme ad un’oliva gigante, è una delle sue clienti più devote.

Mr. Pearl, all’anagrafe Mark Pullin nel suo atelier parigino realizza corsetti, il capo di lingerie simbolo della seduzione femminile. Indossato dalle donne fin dalla Grecia antica per esaltare le curve e fortemente in auge durante il Dandismo, il corsetto entra nella vita di Mr. Pearl durante l’infanzia quando il futuro stilista si innamora di quelli rosa salmone indossati dalla nonna. Un colpo di fulmine che gli sconvolge la vita: nastri, stecche e tessuti diventano il fulcro del suo mondo e lui oggi è un tightlacer da guinness.

Per chi non sapesse, il tightlacer si cinge nella “gabbia di Venere” 23 ore su 24 allo scopo di ridurre il punto vita. Un’ora di respiro è concessa solo per la doccia. Alimentazione controllata: bandite casse di birra e scatole di fagioli che gonfiano la pancia. Per alcuni ferree costrizioni, per Mr. Perl una filosofia quotidiana: il suo girovita è arrivato a misurare 46 cm, ben 32 in meno rispetto alla media stimata per un uomo adulto.

Pullin racchiuso nel bustier non ostenta una silhouette da urlo, dietro la scelta di praticare il tightlacer si cela un passato di sofferenze con una famiglia che ha sempre denigrato la sua passione e mai accettato la sua omosessualità.

Approfondimenti

I vostri commenti all'articolo

1
Lascia un commento

I commenti sono moderati. Vi chiediamo cortesemente di non postare link pubblicitari e di non fare alcun tipo di spam.

Invia commento

Twitter:

domenica 26 Giugno 2022