Start up alla moda. Futuro sostenibile

Chi ha mai detto che profitto e sostenibilità sono incompatibili?

RespectLife nasce nel 2015 ed è una start-up che ha brevettato un nuovo tessuto anallergico ed antibatterico di propilene riciclabile al 100%. L’intera filiera di produzione è sostenibile, infatti il tessuto è composto da fibra derivante dagli scarti del petrolio, ha un basso consumo energetico, per la sua produzione non vengono usati solventi e acidi, e non viene attuato nessun processo di lavaggio o di sbiancamento. Nato per uso sanitario, sta trovando altri sbocchi nel quale diffondersi.

RespectLife è un esempio delle tante Start up che cercano di emergere proponendo prodotti, processi e visioni di un lavoro completamente sostenibile.
Questa emergenza va di pari passo anche con la diffusione del concetto di azienda etica, cioè che agisce in armonia con una scala di valori ampiamente condivisi nell’ambiente in cui lavora, creando così l’idea per cui una buona azienda è sia tanto etica quanto sostenibile.

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La sensibilizzazione dei consumatori è iniziata negli anni novanta grazie alle campagne contro le grandi multinazionali: a fine anni ‘90 un duro colpo fu inferto alla Nike, azienda produttrice di articoli sportivi, accusata di sfruttare minori per cucire palloni da calcio e per le condizioni inumane che caratterizzavano le varie sue filiali sparse nel mondo. Allo stesso modo fu accusata anche la concorrente tedesca Adidas.

A livello istituzionale negli ultimi trent’anni, governi e multinazionali si sono attivati cercando una soluzione comune o fornendo almeno delle direttive comuni per portare vantaggi a tutto il pianeta. Le diverse azioni messe in campo dall’Onu e dall’UE hanno portato questi temi ad un rilievo mai avuto.
Grazie a questi sforzi, oggi le persone sono sempre più attente al luogo di produzione, alla mission dell’azienda ed al suo impegno sociale. Le start up sostenibili sembrerebbero rispondere a questa richiesta del mercato, per la quale pur non rinunciando agli agi si cerca di non essere dannosi per altri e per il pianeta.

Anche nella piccola Trento ci sono molte attività in questa direzione, ad esempio, a marzo dello scorso anno è stata promossa la GreenWeek per sensibilizzare la cittadinanza ai temi dell’ambientalismo e dell’ecosostenibilità, evento che che sarà riproposto anche prossimamente.

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giovedì 2 Luglio 2020