Chiudi

Un'esperienza su misura

Questo sito utilizza cookie tecnici e, previa acquisizione del consenso, cookie analitici e di profilazione, di prima e di terza parte. La chiusura del banner comporta il permanere delle impostazioni e la continuazione della navigazione in assenza di cookie diversi da quelli tecnici. Il tuo consenso all’uso dei cookie diversi da quelli tecnici è opzionale e revocabile in ogni momento tramite la configurazione delle preferenze cookie. Per avere più informazioni su ciascun tipo di cookie che usiamo, puoi leggere la nostra Cookie Policy.

Cookie utilizzati

Segue l’elenco dei cookie utilizzati dal nostro sito web.

Cookie tecnici necessari

I cookie tecnici necessari non possono essere disattivati in quanto senza questi il sito web non sarebbe in grado di funzionare correttamente. Li usiamo per fornirti i nostri servizi e contribuiscono ad abilitare funzionalità di base quali, ad esempio, la navigazione sulle pagine, la lingua preferita o l’accesso alle aree protette del sito. Comprendono inoltre alcuni cookie analitici che servono a capire come gli utenti interagiscono con il sito raccogliendo informazioni statistiche in forma anonima.

Prima parte6

cm_cookie_cookie-wp

PHPSESSID

wordpress_test_cookie

wordpress_logged_in_

wordpress_sec_

wp-wpml_current_language

YouTube1

CONSENT

Scopri di più su questo fornitore

Google3

_gat_

_gid

_ga

Scopri di più su questo fornitore

Multitasking

Siamo uomini o robot?

Multitasking

Di solito le attività umane vengono applicate ai computer (fare calcoli, scrivere, ecc), ma per il multitasking c’è stata un’inversione di marcia: nasce con le macchine e viene adottato dall’uomo moderno. È la proprietà del sistema operativo di compiere più processi contemporaneamente, che nell’uomo si traduce nel fare più cose allo stesso momento: scrivere un sms bevendo un caffè mentre parliamo con il barista e ascoltiamo la radio, tanto per fare un esempio.
Molti studi neurologici affermano che, suddividendo la nostra mente in tante attività, il livello di attenzione per ognuna si scinde ed è basso, le compiamo in maniera distratta e anche la loro memoria sarà più labile (spesso non ricordiamo neppure di aver fatto qualcosa). Quindi, invece di risparmiare tempo – soprattutto al lavoro – lo perdiamo per passare da un filo logico all’altro; senza contare – sostiene il consulente aziendale americano Dave Crenshaw – lo spreco di denaro per quelle ore lavorative in cui sembra di fare tutto ma, in realtà, non riusciamo a concludere niente. Studiosi di comportamento (Nick Chater, Warwick University) confermano che non è possibile fare realmente tre o più cose in simultanea, a meno che non si tratti di gesti automatici; quando dobbiamo davvero riflettere ci fermiamo, anche fisicamente.

Lascia un commento

I commenti sono moderati. Vi chiediamo cortesemente di non postare link pubblicitari e di non fare alcun tipo di spam.

Invia commento

Twitter:

lunedì 26 Febbraio 2024