Chiudi

Un'esperienza su misura

Questo sito utilizza cookie tecnici e, previa acquisizione del consenso, cookie analitici e di profilazione, di prima e di terza parte. La chiusura del banner comporta il permanere delle impostazioni e la continuazione della navigazione in assenza di cookie diversi da quelli tecnici. Il tuo consenso all’uso dei cookie diversi da quelli tecnici è opzionale e revocabile in ogni momento tramite la configurazione delle preferenze cookie. Per avere più informazioni su ciascun tipo di cookie che usiamo, puoi leggere la nostra Cookie Policy.

Cookie utilizzati

Segue l’elenco dei cookie utilizzati dal nostro sito web.

Cookie tecnici necessari

I cookie tecnici necessari non possono essere disattivati in quanto senza questi il sito web non sarebbe in grado di funzionare correttamente. Li usiamo per fornirti i nostri servizi e contribuiscono ad abilitare funzionalità di base quali, ad esempio, la navigazione sulle pagine, la lingua preferita o l’accesso alle aree protette del sito. Comprendono inoltre alcuni cookie analitici che servono a capire come gli utenti interagiscono con il sito raccogliendo informazioni statistiche in forma anonima.

Prima parte6

cm_cookie_cookie-wp

PHPSESSID

wordpress_test_cookie

wordpress_logged_in_

wordpress_sec_

wp-wpml_current_language

YouTube1

CONSENT

Scopri di più su questo fornitore

Google3

_gat_

_gid

_ga

Scopri di più su questo fornitore

Il bosco di Augusto

Storie di grazia, tenacia, e altre poesie

Alle pendici del Monte Baldo, la catena montuosa che accarezza il Lago di Garda, si trova un bosco di cirmoli con una storia bellissima. Leggenda (o storia) vuole che, durante la dominazione veneziana, il versante settentrionale del Baldo (più precisamente: il Monte Altissimo di Nago) sia stato disboscato per fornire legname ai cantieri navali della Serenissima. E la montagna è rimasta così, spoglia per secoli, fino a quando non è arrivato Augusto a vestirla.

1

Augusto Girardelli, “el Gusto” per i suoi compaesani, s’è messo a fare una cosa folle, e meravigliosa. Classe 1931, nato e cresciuto a Brentonico (Tn), negli anni sessanta Augusto si mette in testa che la montagna, lui, non la vuole vedere così. E così si mette a piantare, da solo, decine di alberi. Non alberi qualunque: Augusto sceglie i cirmoli, o pini cimbri, che dir si voglia. Forse sono i cirmoli ad aver scelto lui.

Noncurante dello sgomento della moglie e dello scetticismo generale, cura il fianco della montagna e la ricopre con un tappeto di aghi verdi. Uno ad uno, giorno dopo giorno, pazientemente, plasmando con tenacia e caparbietà un suolo arido, sferzato da venti e valanghe. Nei periodi di siccità, zaino in spalla, porta persino l’acqua alle sue amate piante. Sogna in grande, Augusto. E forse (anche) per questo non viene capito.

Qualche anno più tardi, la diffidenza di gente comune e istituzioni si trasforma: dapprima in divertita curiosità e, quindi, in commossa ammirazione. Tutti sembrano (finalmente) capire che, in quella follia, deve pur esserci del metodo (e un cuore grande come quella montagna). Arrivano così i primi aiuti, e i tanto agognati finanziamenti.

Augusto è stato questo: un uomo che, da solo, con caparbietà e tenacia, ha piantato una foresta. Augusto se n’è andato, da qualche anno. Il suo bosco, invece, no. Resiste al tempo, alla neve, alla siccità. Ospita volpi, scoiattoli e camosci. Il suo bosco vive e, con lui, vive anche Augusto. Ora, tra i cirmoli, s’inerpica un sentiero a lui dedicato. Dalla sommità si può ammirare il bellissimo quadro che, per tutta la vita, Augusto ha continuato a dipingere: un oceano verde che abbraccia la montagna (che lui non chiamava “mia”, ma “nostra”). Il suo è un manifesto di grazia, tenacia, appartenenza. La prova provata di cosa possano fare volontà e determinazione.

Tutti noi dovremmo prendere quest’impegno (con noi stessi, in primis): iniziare, da soli, e pazientemente, a piantare un bosco. Qualsiasi cosa, quel bosco, significhi. E se non è una poesia la sua storia, non so che altro potrebbe esserlo.

2

Lascia un commento

I commenti sono moderati. Vi chiediamo cortesemente di non postare link pubblicitari e di non fare alcun tipo di spam.

Invia commento

Twitter:

lunedì 4 Marzo 2024