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Giovani e lavoro: intervista a Serena Patron, mamma e fit influencer

Sebbene molti stentino a crederci, fare di Instagram il proprio lavoro è possibile, e Serena Patron ne è la prova. Serena, ventinove anni, nata a Castelfranco Veneto, di mestiere fa ciò che nel gergo dei social si definisce “fit influencer”.

Come si crea un impero di sessantamila followers? E, soprattutto: come si trasforma il proprio account Instagram in un vero e proprio lavoro?

Sono approdata su Instagram mossa dalla volontà di cambiare la mia vita, avvicinandomi al mondo del fitness. Il mio primo profilo si chiamava @bbg_sere: lì condividevo ogni tappa del mio percorso di cambiamento fisico (e mentale), per non perdere la motivazione. I miei followers, in primis, hanno giocato un ruolo fondamentale, aumentando giorno dopo giorno. La crescita del mio profilo ha attirato poi anche l’attenzione delle aziende, le quali mi hanno proposto le prime collaborazioni retribuite. Il mio è stato un viaggio fatto di alti e bassi, condivisi senza filtri e con estrema sincerità tramite post e storie. Grazie tutto a ciò, oggi questo è diventato per me un impiego a tempo pieno. Sono servite anche passione, tanta costanza e determinazione, nonché fortuna: ingredienti fondamentali per chi vuole lavorare sui social.

Sei diventata mamma da poco più di un anno: come concili i tuoi impegni e l’essere madre?

Il mio è un lavoro che, come tutti quelli in libera professione, dà libertà di organizzazione. Posso farlo dove voglio, gestendo il mio tempo come desidero. Questo è certamente un aspetto positivo, ma la realtà è che di fatto non si stacca mai, soprattutto chi come me racconta la propria vita a trecentosessanta gradi. Mio figlio Edoardo va all’asilo la mattina ed è quello il momento della giornata in cui scelgo di concentrare la maggior parte dei miei impegni. Dalle 16 in poi, invece, sono tutta per lui. Mi organizzo registrando storie in anticipo e le posto poi con calma quando arriva a casa il suo papà. Se ho invece appuntamenti inderogabili chiedo aiuto a mia madre o ai miei suoceri. Alla sera, invece, mi sono volutamente imposta di non usare il cellulare. La giornata, altrimenti, non avrebbe mai fine vista la mole di messaggi privati ai quali dovrei rispondere.

Chi è Serena? Sei la stessa persona sia sui social che nella vita reale?

Chi mi conosce nella realtà sa che di Serena ce n’è solo una. Sono la stessa persona sia su Instagram che nella vita di tutti i giorni: sorridente e positiva, ma anche arrabbiata, triste o demoralizzata. Non ho paura di mostrare ciò che provo.

Da piccola, cosa sognavi di fare una volta cresciuta?

Sono cresciuta vedendo il mio papà partire spesso: viaggiava in giro per il mondo e ciò mi ha sempre affascinata. Ho sempre amato le lingue straniere ed il contatto con le persone: il mio sogno era infatti quello di lavorare per un’azienda che commerciasse con l’estero. Mi immaginavo vestita di tutto punto con una valigia in mano, pronta a prendere l’aereo per chissà quale destinazione. In un certo senso il mio desiderio si è avverato poiché viaggio molto, avendo la possibilità di conoscere gente nuova.  Amo il mio lavoro, ma sono anche cosciente che tutto questo un giorno potrebbe finire. Preferisco tuttavia vivermi appieno il presente continuando a fare ciò che mi appassiona, avendo la preziosa possibilità di accompagnare mio figlio, passo dopo passo, nel suo percorso di crescita.

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lunedì 24 Giugno 2024