Giovani e lavoro: Giovanni Dallapè: respira e musica, il resto è noia

Un posto
Non è crearsi un limite
Ma costruire e vivere
Senza bisogno di scappare più

(Un posto, Giovanni Dallapè)

Giovane, giovanissimo. Classe 1991, pochi anni, tanti sogni ed il coraggio di fare, passo dopo passo, la differenza per poterli realizzare. L’obiettivo? Uno soltanto: la musica.
Giovanni Dallapè è un cantautore nato a Trento che, travolto dalla sua vocazione, ha messo la musica al centro della sua vita.

Racconta Giovanni: «Quando ho iniziato a desiderare di rendere la mia passione un vero e proprio lavoro, ho capito che avrei dovuto studiare molto e continuamente e che la strada non sarebbe stata semplice». La svolta si presenta nel 2011, quando «sono stato ammesso al C.E.T. di Mogol, vincendo una borsa di studio della provincia di Trento. Questa esperienza mi ha cambiato la vita, sia a livello personale che professionale».

Giovanni Dallapè si diploma quindi come interprete. Instancabile, nel 2013 vince di nuovo la borsa di studio, sempre al C.E.T. di Mogol, questa volta come autore: «Il canto è sempre stato per me un bisogno fondamentale. La scuola di Mogol è un ambiente puro, avulso dalle logiche di successo che spesso antepongono la popolarità alla qualità. Lì infatti ho imparato a fare cose belle, coerenti cioè con ciò che sono, imparando quindi cosa era necessario per essere me stesso».

Lo studio della voce prima e della musica poi, insieme alle parole per completarla, hanno permesso a Giovanni Dallapè non solo di crearsi una strada in termini professionali, ma anche e soprattutto, di trovare una sua dimensione come persona innanzitutto. I risultati di chi mette tanta passione in ciò che fa spesso arrivano ed infatti è del 2014 il riconoscimento come finalista del premio Lunezia con il brano di propria composizione “Sciocca”: «Era il primo brano che ho composto interamente, melodia e parole ed è stato un successo del tutto inaspettato». Successivamente nel 2019 approda in finale alla prima edizione del “Fatti Sentire Festival”.

Per quanto riguarda il suo presente, Giovanni esordisce: «La formazione continua è per me indispensabile». Laureato in Scienze dell’Educazione, nel 2015 inizia un triennio di specializzazione in Musicoterapia, presso la scuola ART.ED.O., così da poter unire le competenze educative con quelle musicali, che concluderà ad ottobre 2018 con una tesi dal titolo:Un possibile utilizzo della voce in Musicoterapia per la definizione dell’identità individuale”.

Con questo titolo si annuncia il credo profondo del cantautore che mette in pratica anche e soprattutto nel suo modo di insegnare canto: «La scelta del repertorio fa la differenza. La persona si esprime attraverso quei brani ed è fondamentale decidere qual è il messaggio che si vuole trasmettere, nell’ottica di una crescita artistica personale e professionale».

Da 5 anni Giovanni Dallapè ha infatti fondato “VPM – Voce e Parole in Musica” a Trento, dove insegna canto, e si avvale della collaborazione di professionisti riconosciuti a livello nazionale e internazionale, proponendo materclass sull’interpretazione, scrittura di canzoni e composizione per i suoi allievi. Quest’anno a tal proposito è in arrivo a Trento la masterclass con Paola Folli. Sempre alla ricerca di nuovi stimoli, Giovanni Dallapè non insegna solo a Trento, ma per due giorni a settimana collabora anche in una scuola di musica di Milano.

Tra gli altri traguardi, a febbraio 2018 è uscito il suo primo album di brani scritti interamente da lui. Conclude dicendo: «Amo insegnare e non mi vedo senza. Spero di riuscire ad avere più occasioni per poter far conoscere ciò che scrivo ad un pubblico sempre più vasto».

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sabato 26 Settembre 2020