Giovani e Lavoro: Elena, dagli Studi Internazionali alla Cooperazione Internazionale a Bruxelles

Elena Peterlana è una ragazza solare e piena di energia, nata e cresciuta a Trento. Ama la natura e il bene che può dare ed ha deciso di dedicarsi proprio alla connessione tra sostenibilità sociale e ambientale. Ora lavora a Bruxelles e ha voluto raccontarci la sua esperienza.

Elena, parlaci del tuo lavoro…

«Ora lavoro a Bruxelles per una compagnia di consulenza. Ci occupiamo di cooperazione internazionale, ed i nostri progetti si svolgono principalmente negli ambiti di cambiamento climatico, energie rinnovabili e comunicazione. Quando mi hanno contattata ammetto che ero abbastanza sorpresa: avevo mandato la application perché mi piaceva molto il loro ambito, ma sapevo di non avere ancora abbastanza esperienza per la posizione disponibile. Mi risposero però che avevano bisogno di tirocinanti e che, anche se non potevano selezionarmi per il posto per il quale avevo fatto richiesta, avevano notato il mio CV e mi volevano offrire un contratto di sei mesi da stagista. Così accettai e feci nuovamente le valigie, e alla fine del tirocinio è seguita l’assunzione.»

Facendo un passo indietro, qual è stato il tuo percorso di studi? E quali le motivazioni che ti hanno spinto ad intraprenderlo?

«Dopo la triennale in Studi Internazionali a Trento, ho deciso di continuare i miei studi all’estero. Prima di partire ho preso parte ad un progetto di Servizio Civile in una ONG locale: prima di tutto, ci tenevo a fare un’esperienza lavorativa nel campo in cui volevo specializzarmi, la cooperazione internazionale. Questa scelta mi avrebbe dato il tempo per prepararmi ai vari steps di selezione necessari per le università in cui aspiravo entrare. Sono stati mesi molto intensi, anche perché facevo più lavori contemporaneamente per cercare di mettere da parte più risparmi possibili prima di partire, e quando alla fine è arrivata la lettera di ammissione per l’Università di Uppsala scoppiavo di gioia! Sono quindi partita per la Svezia, e lì ho seguito un Master in Sviluppo Sostenibile.  Durante gli anni di magistrale ho poi avuto la fortuna di vincere le borse di studio per due “summer schools” (programmi di studio estivi, che selezionavano e raggruppavano studenti da tutta Europa) e per un semestre all’estero, in Corea del Sud. Le materie studiate durante queste esperienze si incentravano sempre su ambiente, sostenibilità e cambiamenti climatici, ma da prospettive e con focus diversi.»

Nel momento in cui hai iniziato gli studi, avevi già chiaro quello che saresti voluta diventare?

«Lo ammetto, dopo la maturità ero abbastanza in crisi. Sapevo che volevo fare qualcosa di “utile”. Mi affascinava da sempre il mondo della cooperazione internazionale e per quello ho deciso di iniziare con Studi Internazionali, sperando poi di capire lungo il percorso in cosa specializzarmi. Alla fine però sono felice del percorso intrapreso, e tengo sempre una porticina aperta per ogni occasione di ulteriore “scoperta”, che sia un seminario, un libro o anche solo una discussione con qualche studioso appassionato. Credo che alla fine siamo sempre in costruzione relativamente a ciò che vogliamo diventare.»

Si può dire che il tuo è stato un percorso “riuscito”, che consiglio ti senti di dare ad un giovane che sta per scegliere la sua “via”?

«Domanda da un milione di euro. Quello che posso consigliare è di non demordere di fronte al fallimento, perché nessuno è perfetto e non c’è successo senza sbagli e sacrifici. È proprio la dedizione (naturalmente non cieca e con le dovute considerazioni e priorità) a permetterci di proseguire, perché i mattoncini della strada che ci costruiamo non sono solo vittorie, e penso sia importante ricordarlo in un’epoca che ostenta spesso solo perfezione e successo. Infine, c’è da riconoscere che viviamo in un mondo in cui le diseguaglianze spesso tagliano la strada in partenza. Per questo, se qualcuno/a che sta leggendo questo articolo volesse sapere di più sulle possibilità di studiare all’estero, sarò felice di provare a fugare qualche dubbio, sulla base della mia esperienza!».

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giovedì 25 Febbraio 2021